Festa Giulianova con super Fioretti Del Grosso: «Successo di carattere»

CATTOLICA. L’incantesimo è spezzato. Il Real Giulianova torna da Cattolica con la prima vittoria esterna (2-3). Lo fa in una partita pazzesca dove succede tutto e il contrario di tutto. Prima va in...
CATTOLICA. L’incantesimo è spezzato. Il Real Giulianova torna da Cattolica con la prima vittoria esterna (2-3). Lo fa in una partita pazzesca dove succede tutto e il contrario di tutto. Prima va in vantaggio, poi sbaglia due gol fatti, subisce un-uno due micidiale che ribalta la situazione ma ha la forza di riprenderla sul gong dell’intervallo, per poi chiuderla definitivamente nella ripresa. Unico neo di una domenica perfetta i tafferugli a fine gara che hanno visto un gruppo di tifosi giallorossi scontrarsi con quelli di casa, con tanto d’intervento da parte delle forze dell’ordine che hanno riportato la calma nel giro di pochi minuti.
Al via Cascione conferma il 3-5-2, ma a sorpresa cambia diversi interpreti. Sugli esterni ci sono Som e Fabbri, mentre in avanti Cisse si siede in panchina. Dalla parte opposta, Del Grosso si disegna con un 4-3-3 capace di non farsi mai prendere nel mezzo in inferiorità numerica, merito del grande lavoro di Barlafante e Vitelli. L’inizio è di marca romagnola con due angoli conquistati nel giro di cinque minuti. Ma al primo vero affondo il Real passa: Fioretti riceve palla in area e con una finta manda nei matti Gaiola che lo stende proprio sotto gli occhi del signor Cosseddu che indica il dischetto del rigore. Sulla palla va lo stesso Fioretti che manda pallone da una parte e portiere dall’altra. Tre minuti e il Cattolica è costretto a sostituire Nsingi per infortunio, Cascione mette un attaccante, Bernardi, e cambia modulo mettendosi con un 3-4-1-2.
Il Giulianova capisce che è il momento di spingere e nel giro di un minuto costruisce due palle per il raddoppio. Prima (18’) è strepitoso Aglietti sul destro di Vitelli, poi (19’) lo stesso Vitelli taglia tutta l’aria di rigore con Barlafante che si presenta solo soletto davanti all’estremo di casa e non trova di meglio che sparargli addosso.
Il Cattolica, scampato il pericolo, inizia di nuovo a spingere e al 21’ Som, da sinistra, mette un rasoterra nel mezzo dove Rizzitelli si avventa come un falco e di esterno batte Di Piero. Il pareggio annebbia la testa di Fioretti e compagni che dopo cinque minuti subiscono il raddoppio. L’inerzia ora è tutta romagnola, ma sui titoli del primo tempo Diamoutene si ricorda del suo passato in serie A e segna un gol fondamentale. Quando si rientra, però, dopo appena 50 secondi, Bernardi ha una palla clamorosa per il 3-2 ma riesce a sbagliarla. Quattro minuti dopo inizia il duello tra il Cattolica e l’arbitro sardo. Ai giallorossi romagnoli si spegne la luce e ne fanno le spese Rizzitelli e Pasquini espulsi: uno dalla panchina, l’altro per somma di ammonizione. Eppure, Gaiola, ha la palla del possibile pareggio ma Di Piero è strepitoso. Sui titoli finali c’è spazio anche per un palo clamoroso colpito da Di Paolo.
«Abbiamo commesso i solidi errori che ci accompagnano ormai da diverse domeniche», spiega il tecnico giuliese Federico Del Grosso. «È una vittoria importante, mi è piaciuta la reazione dopo il doppio svantaggio. La squadra ha dimostrato di avere carattere e di saper soffrire e lottare». Sui singoli, Del Grosso si sofferma sull’esordio del baby Cipriani: «Meritava di esordire e mi ha dato risposte positive. Fioretti? Ha confermato di essere un giocatore fondamentale».
Francesco Barone

