Festa Teramo, primo colpo in trasferta

24 Ottobre 2019

I biancorossi sbancano Francavilla Fontana: apre Martignago su rigore, poi nel finale la chiude Bombagi in contropiede

FRANCAVILLA FONTANA. E anche il tabù trasferta è caduto. Dopo quattro sconfitte e il pari col Rende, il Teramo trova il primo successo lontano dal Bonolis, rilanciandosi in classifica e mettendosi alle spalle un momento un po’ così. Bastano le reti su rigore di Martignago nel primo tempo e di Bombagi al 94’ in contropiede, un super Tomei (decisivo in almeno tre circostanze) e una condotta di gara positiva per più di un’ora, per tornare a sorridere anche fuori casa.
Per la prima volta dal 1’ Tedino rinuncia alla difesa a quattro e sorprende tutti, Trocini in primis, con il 3-5-2. L’intenzione è chiara, ossia quella di mettersi a specchio con la Virtus Francavilla e non perdere duelli sulle corsie laterali, là dove i pugliesi trovano più valvole di sfogo. Così, meglio una difesa più coperta, con i tre centrali tutti in campo per la prima volta, che un attacco più spregiudicato. Ma è anche una scelta dovuta al turnover, perché Mungo, Magnaghi, Bombagi, Ilari e Cancellotti (solitamente fra i più utilizzati) vengono tenuti inizialmente in naftalina. In attacco c’è Martignago come partner di Cianci, con Costa Ferreira che torna a fare la mezz’ala offensiva. Il portoghese è il vero ago della bilancia della squadra di Tedino, perché fa raccordo fra reparti e ricuce le distanze fra centrocampo ed attacco. Il risultato è che, per buona mezz’ora, il Teramo ha il predominio totale del match, anche se non riesce a costruire chissà quali occasioni. La difesa rischia solo su qualche lancio dalle retrovie (dopo 4’, Perez raccoglie un invito di Caporale e calcia incredibilmente a lato) reggendo bene. Nella prima occasione in cui il Teramo calcia in porta, passa in vantaggio: Martignago conclude a botta sicura dal limite, Di Cosmo intercetta col braccio e l’arbitro concede il rigore. Lo stesso attaccante è freddo dal dischetto e beffa Costa. Solo nel finale di tempo la Virtus Francavilla riesce a trovare le giuste contromisure e a proporsi in avanti, ma dove non può la difesa del Teramo arriva Tomei, che blocca Perez sul primo palo con una bella parata d’istinto.
Dagli spogliatoi esce una Virtus Francavilla più coraggiosa. Il sinistro di Costa Ferreira allungato in corner da Costa è un’illusione per il Teramo, perché i pugliesi salgono di tono rispetto al primo tempo e recitano un ruolo da protagonista. Nunzella, direttamente da punizione, colpisce il palo (11’) e spaventa Tedino che si rifà l’attacco dopo un quarto d’ora. Magnaghi, subentrato in avvio di ripresa a Cianci, viene affiancato prima da Costa Ferreira e poi addirittura da Bombagi. La squadra, però, si schiaccia troppo e nell’ultima parte della gara soffre. Tomei è miracoloso sul tentativo ravvicinato di Bovo, poi è il palo a salvarlo sulla deviazione involontaria di Iotti. Scampato il pericolo dopo la fase di sbandamento, il Teramo gestisce bene il vantaggio ma ha il demerito di non chiudere la contesa. Ilari si divora il raddoppio (Costa lo ipnotizza di piede), mentre il diagonale di Magnaghi termina sul fondo. A blindare il risultato ci pensano ancora Tomei nel recupero, respingendo il colpo di testa ravvicinato di Caporale, e Bombagi che in ripartenza, su assist di Santoro, fa 2-0.
Daniele Greco