Festa Verstappen e primo podio Ferrari

Secondo lo spagnolo Sainz che mette una pezza al forfait di Leclerc. Male la Mercedes di Hamilton con il 7° posto
MONTECARLO. Festa Verstappen al gran premio di Monaco, dove la Ferrari mette in extremis una pezza al disastro di Leclerc e gli sconfitti veri sono gli uomini della Mercedes, da anni dominatori assoluti della F1. L’olandese della Red Bull, fortunosamente partito dalla prima posizione, si è portato a casa la vittoria, la prima in carriera sulle strade di Montecarlo, ed è il nuovo leader della classifica mondiale con 105 punti davanti a Hamilton 101. «Sognavo fin da bambino di vincere qui», dice serissimo prima della premiazione.
La Ferrari di un solido Carlos Sainz ha conquistato un secondo posto fondamentale per addolcire la delusione che ha impedito a Charles Leclerc di partire dalla pole, anzi proprio di partire. È il primo podio in stagione per la Ferrari, il primo assoluto al volante di una Rossa per Sainz. E soprattutto conferma le doti del pilota spagnolo e la sua guida aggressiva ma pragmatica, attenta al risultato, come ha fatto vedere nei primi gp del mondiale.
«È un bel risultato, se me l’avessero detto prima avrei sicuramente accettato», ha commentato Sainz raggiante, non negando però il rimpianto per il crash del compagno Leclerc, che nelle qualifiche che gli ha impedito di fare il suo secondo tentativo a caccia della pole. «Forse il sapore oggi non è così buono, ma poi quando ci ripenserò sarò molto contento: la Ferrari può essere orgogliosa della sua macchina», ha aggiunto Sainz, che ammette di aver sentito «tutta la responsabilità della squadra sulle spalle: penso che abbiamo meritato questo podio».
Chi si mangia le mani comunque è Leclerc. Sulle strade di Montecarlo chi parte per primo può arrivare fino al traguardo: ieri per il giovane monegasco era una grande occasione, ma è sfumata nel peggiore dei modi. «Sono molto triste, ci verranno giorni prima che passi», ha dichiarato il pilota dopo la gara, «sono rimasto molto colpito quando ho saputo che non potevo ripartire. I meccanici hanno lavorato tanto per rimettere tutto a posto».
Il buon risultato della Red Bull è completato dal quarto posto di Sergio Perez, giunto alle spalle di Lando Norris terzo, e davanti al redivivo Seb Vettel con l’Aston Martin e al sorprendente Pierre Gasly con l’Alpha Tauri.
La vera sconfitta di ieri è la Mercedes. È presto per dire se sia un’inversione di tendenza rispetto al dominio di questi anni. Lewis Hamilton, pluricampione del Mondo, è stato per tutta la gara nelle retrovie, senza spadroneggiare come fa di solito, ed è arrivato settimo con enorme distacco da Verstappen, una cosa impensabile finora. Peggio è andata però a Valtteri Bottas costretto al ritiro quando era secondo, perché i meccanici non sono riusciti a sostituire una delle sue gomme usurate. L’Italia si consola con il decimo posto di Antonio Giovinazzi alla guida dell’Alfa Romeo.
Roberto Di Candio

