Fiammata di Manari, Avezzano gode la salvezza diretta non è un miraggio

15 Aprile 2019

SAVIGNANO SUL RUBICONE . Questione di motivazione. La frase è sempre la stessa e calza alla grande per incontri come quello di ieri. L’Avezzano sembra la Savignanese e la Savignanese sembra l’Avezzano...

SAVIGNANO SUL RUBICONE . Questione di motivazione. La frase è sempre la stessa e calza alla grande per incontri come quello di ieri. L’Avezzano sembra la Savignanese e la Savignanese sembra l’Avezzano. Partita mai in discussione, se non per un quarto d’ora nella ripresa, con i marsicani che dominano in lungo e in largo lasciando le briciole agli avversari. La Savignanese è scesa in campo con le pile scariche e si vedeva lontano un miglio. Troppa sufficienza, troppa approssimazione, troppa difficoltà nel prendere d’assalto la metà campo avversaria per una squadra che era sempre stata finora, frizzante e garibaldina. È mancato, insomma, proprio il mordente. Sull’altro fronte l’ Avezzano ha tirato fuori il carattere.
La difficile posizione di classifica non autorizzava a voli pindarici e nemmeno a pretendere chissà cosa in campo. C’erano tre punti da conquistare, in qualsiasi modo: la squadra di Colavitto ha scelto il migliore. Savignanese presa subito per il bavero e schiaffeggiata: una traversa, un gol, un’altra traversa nel primo tempo; poi, nella ripresa, un po’ di sofferenza perché, in fondo, i romagnoli si scuotono dal torpore iniziale, portano qualche brivido sulla schiena dei biancoverdi con Vandi e Giacobbi, poi i marsicani chiudono bene la loro area di rigore, si difendono con ordine ed escono con l’intera posta in palio. Si parte con l’ Avezzano che sembra andare di fretta. Minuto 5’ ed è Bruni a cogliere una traversa, Savignanese completamente sorpresa dalla verve dei biancoverdi di Colavitto.
Impossibile fronteggiare un centrocampo che si rovescia continuamente, anche se non certo con velocità supersoniche, nella mediana avversaria. Il gol di Manari (23’) logica conseguenza di un dominio che si sta facendo, con il passare dei minuti, sempre più intenso. La reazione della Savignanese porta alla ghiotta occasione per Vandi sugli sviluppi di un angolo ed una relativa mischia in area, sulla linea salva Ferrante tra gli applausi e gli incoraggiamenti dei suoi compagni di squadra.
La Savignanese del primo tempo è tutta qui, stretta all’angolo da un grande Avezzano che non demorde. Poco prima del duplice fischio, poi, è Di Renzo a sparare un missile dalla distanza, la palla incoccia in pieno la traversa tra lo stupore dei padroni di casa ed il rammarico degli ospiti. Ripresa in cui escono Guidi e Ballardini, prove quasi nulle le loro, e Farneti rivoluziona la squadra.
Sale di tono la Savignanese, anche perché peggio, forse, era difficile fare. Vandi si erge di testa, ma Fanti c’è. Poi tocca a Giacobbi impegnare severamente il portiere marsicano.
Per i gialloblù sul piatto c’è anche una punizione di Francesco Manuzzi, tra gli ultimi a mollare, palla che sfiora il palo di pochissimo.
L’ Avezzano, però, non si scompone, resiste per quello che può e sa fare, chiude tutti i varchi e porta a casa tre punti di platino. «Vittoria sofferta e sudata», afferma mister Colavitto, «adesso ci aspettano altre tre finali da giocare al massimo». Come dargli torto.
Matteo Bonetti