Fiamozzi e Falco le certezze Stendardo può rescindere

2 Febbraio 2018

PESCARA. Undici partenze e sei arrivi. Il mercato del Pescara si è chiuso senza colpi dell’ultim’ora, ma con qualche tassello interessante e, soprattutto, con alcune cessioni importanti. La rosa del...

PESCARA. Undici partenze e sei arrivi. Il mercato del Pescara si è chiuso senza colpi dell’ultim’ora, ma con qualche tassello interessante e, soprattutto, con alcune cessioni importanti. La rosa del Delfino è ancora vasta ( 29 elementi), ma almeno è scesa numericamente visto che ci sono state undici cessioni tra definitive, prestiti e risoluzioni. I vari Rossi, Milicevic e Forte sono stati sistemati visto che non rientravano nei piani tecnici, Con qualche soldino di buonuscita, comunque sistemati. Rossi e Milicevic hanno risolto il contratto, Forte è andato al Monza. È rimasto sul groppone soltanto l’ingaggio di Guglielmo Stendardo.
L’esperto difensore non rientra nei piani di Zeman, ma ha il contratto fino al 30 giugno. Probabilmente con il 36enne napoletano, ascoltando anche le parole del presidente Sebastiani, dovrebbe essere trovata una soluzione tramite una risoluzione di contratto consensuale.Non è da escludere, inoltre, che la stessa cosa possa essere fatta anche con Cesare Bovo. Il 35enne difensore arrivato l’anno scorso dal Torino è fermo ai box dopo che è stato operato al ginocchio destro che nel girone di andata non gli ha dato tregua.
Oltre ad aver saltato buona parte della preparazione estiva, nella stagione in corso si è allenato a singhiozzo ed è sceso in campo otto volte.
L’intervento di pulizia della cartilagine, eseguito dal professor Vincenzo Salini, responsabile dello staff sanitario del Pescara, costringerà il difensore a restare lontano dai campi ancora per un mese. Da valutare, quindi, se rientrerà a pieno ritmo o la società gli andrà incontro per risolvere il contratto.
È rimasto alla corte di Zeman anche Campagnaro, al debutto venerdì scorso contro il Perugia. L’argentino non è mai stato una prima scelta del boemo e nelle ultime ore di mercato è stato a un passo dal trasferimento all’Ascoli, che poi ha virato su Cherubin del Verona. Sicuramente le rescissioni e le cessioni di Ganz, Zampano e Benali, hanno alleggerito le casse societarie per quanto riguarda gli ingaggi, ma resta il fatto che qualcosina di meglio poteva essere fatto, specie in attacco. È arrivato Bunino dalla Juventus nell’ambito dello scambio con Mancuso e sono rimasti in riva all’Adriatico anche Cappelluzzo e Cocco, in predicato di cambiare maglia. Zeman ora ha 4 punte centrali, che non sono poche. Un vero e proprio ingorgo in avanti, che il boemo dovrà gestire in maniera oculata. Gravillon, Fiamozzi, Machin, Bunino, Falco e Yamga sono i giocatori arrivati e, tra questi, i colpi migliori sono stati fatti in difesa. Gravillon, per esempio, è il difensore centrale che mancava come caratteristiche e, calcolando i suoi 20 anni, è un prospetto sul quale lavorare per il futuro.
Fiamozzi, poi, che ha preso il posto di Zampano, è un giocatore che potrà tornare molto utile a Zeman, alla luce delle sue caratteristiche. Tra l’altro, il 24enne tornato in biancazzurro a distanza di due anni, dovrebbe fare il debutto già domani. In difesa le coppie sono perfette tra laterali e centrali e il boemo potrà fare ruotare le varie pedine a piacimento. Equilibrio anche a centrocampo. Brugman, Proietti e Valzania sono i titolari. Machin, Carraro e Coulibaly le pedine alternative. Zeman non ha ottenuto Mariani del Lugano, uno dei suoi pupilli, ma ha a disposizione elementi validi per provare a costruire un Delfino diverso in questo girone di ritorno. Numericamente preoccupa la situazione dei portieri, ma solo numericamente. Fiorillo è il titolare inamovibile e dietro di lui c’è Luca Savelloni. Non è arrivato Rosati dal Perugia e, forse, è stato un bene visto che Savelloni - in ombra da un paio d’anni tra i prestiti in Lega Pro tra Racing Roma, L’Aquila e Aversa Normanna - ha l’occasione giusta per riscattarsi. Non dimentichiamo che il 22enne romano cresciuto nel vivaio biancazzurro era considerato un vero enfant prodige da ragazzino e nel 2012, quando aveva 17 anni, fu chiamato dal Manchester City per un provino. (l.d.m.)
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