Fiducia a tempo per Inzaghi: se non batterà il Parma andrà via
MILANO. Sogna di guidare il Milan «a vita», ma ora come ora Filippo Inzaghi resta un allenatore precario. È a tempo (giorni, settimane o mesi, si vedrà) la fiducia ottenuta dopo l'eliminazione dalla...
MILANO. Sogna di guidare il Milan «a vita», ma ora come ora Filippo Inzaghi resta un allenatore precario. È a tempo (giorni, settimane o mesi, si vedrà) la fiducia ottenuta dopo l'eliminazione dalla coppa Italia. E, in cerca della svolta dopo l'ennesimo flop, l'ex attaccante sta valutando una metamorfosi per dare più equilibrio alla squadra con il 4-4-2. «L'abbiamo già detto il presidente Berlusconi e io, la posizione di Inzaghi è sicura», ha garantito l'ad Adriano Galliani che dopo la serata amara per il ko e le contestazioni ricevute a San Siro, è andato a Roma per convincere Mattia Destro a trasferirsi in rossonero. Intanto, il rapporto di stima e affetto con Berlusconi e la mancanza di alternative hanno salvato Inzaghi. Domenica la sfida in casa contro il Parma ultimo in classifica è l'occasione più ghiotta per centrare finalmente un successo in campionato dopo tre sconfitte e due pareggi. Altrimenti si rischia il ribaltone in panchina, con il traghettatore Mauro Tassotti o con uno fra Luciano Spalletti e Cesare Prandelli.

