Fifa-Uefa, lite sul futuro

Infantino e Ceferin divisi su Qatar 2022 a 48 squadre e Mondiale per club
ROMA. Si apre con un botta e risposta tra i numeri 1 di Uefa e Fifa, Aleksander Ceferin e Gianni Infantino, il 43° congresso della organizzazione calcistica europea che si chiude oggi a Roma.
Casus belli l'allargamento del Mondiale di Qatar 2022 a 48 squadre, un'idea che per Ceferin è «irrealizzabile» in quanto «bisognerebbe togliere ancora più date ai campionati nazionali, soprattutto in Europa», ha detto in un'intervista a Le Monde. Lo sloveno ha anche bocciato un'eventuale Super-Champions («ucciderebbe il calcio e sarebbe noioso vedere Psg-Juve ogni settimana») e alzato la voce sul mondiale per club, «un progetto da 25 miliardi di dollari di cui non sappiamo nulla, siamo contrari poiché vogliamo sapere chi c'è dietro. Il calcio non è in vendita». Pronta la risposta di Infantino, anche lui presente nella Capitale: «Il Mondiale a 48 squadre? Ne discuteremo, parliamo con tutti e ascoltiamo le federazioni. Poi si vedrà. Non penso che la Uefa partecipi a un Mondiale, sono le federazioni che partecipano e sta a loro esprimersi per prime», ha ammonito Infantino. In vista della sua rielezione di oggi (è candidato unico per il prossimo quadriennio), Ceferin brinda con un accordo su tutto con l'Eca (Associazione dei club europei), grazie al memorandum firmato che «manifesta la volontà della Uefa e della Eca di continuare a collaborare con fiducia reciproca e chiarezza di obiettivi per il bene e la stabilità del calcio europeo». Accordo reciproco sul via alla terza competizione dal 2021 (si valuta la denominazione), sullo sviluppo della Champions e il relativo slittamento della discussione a dopo il 2024 della Super-Champions. «Uefa ed Eca continueremo a lavorare a stretto contatto», ha spiegato Ceferin. «Il memorandum», ha aggiunto il numero uno Eca, Andrea Agnelli, «pone l'Eca saldamente al centro del processo decisionale della Uefa».
Il presidente Ceferin ha parlato anche del recente passatgo: «L’Uefa e il calcio in generale, al mio arrivo, avevano delle macchie. Noi abbiamo instaurato il limite ai mandati e un comitato di governance più solido, procedure di attribuzione trasparenti per tutte le finali. Platini? E’ stato un buon presidente, una superstar con il carisma. Io sono meno esposto, le persone mi conoscono di meno. Quando sono stato eletto, l’Europa del calcio aveva piuttosto bisogno di un avvocato, tutto era un po’ in disordine e la percezione della gente era ‘sono tutti corrotti’. L’Uefa è un’organizzazione pulita e più trasparente perché i tempi sono cambiati».
Uefa contro Fifa, Ceferin contro Infantino: il duello è destinato a proseguire perché l’avvocato sloveno oggi sarà confermato capo della Uefa, mentre Infantino il 5 giugno succederà a se stesso alla Fifa, essendo l’unico candidato alla presidenza Fifa.
Nel comitato esecutivo Uefa di Roma, inoltre, si è parlato anche delle prossime strategie riservate al calcio femminile con la volontà della Uefa di arrivare a un'evoluzione dell'attuale Champions League. Approvato anche il formato da 12 a 16 squadre per la fase finale dei campionati Europei under 21 del 2021 di Slovenia e Ungheria. A breve sarà proposta anche una riforma degli altri tornei giovanili.
Angelo Caradonna

