Figuraccia Chieti, Alba a valanga

Prestazione imbarazzante dei neroverdi, che a fine partita si scusano con i tifosi sotto la curva Volpi
CHIETI. Nemmeno il più pessimista dei tifosi poteva immaginare un inizio così. Il Chieti rimedia una figuraccia. All'Angelini, sotto gli occhi della vecchia gloria teatina Sgherri, presente in curva Volpi, passa l'Alba Adriatica con un secco e meritato 3-0. Pessima la prestazione dei neroverdi: squadra in campo senza equilibrio, disattenta in difesa, completamente assente a centrocampo e sterile in avanti. Non c'è nulla da salvare in una giornata iniziata male, con i problemi in biglietteria che hanno causato lunghe code ai botteghini della tribuna, e finita peggio con un risultato pesante che non lascia spazio a interpretazioni.
Solo applausi per l'Alba Adriatica, che ha giocato da squadra, difendendosi con ordine e colpendo con ripartenze micidiali. In grande spolvero l'attaccante Di Sante, autore di una doppietta e poi uscito per crampi. Ottime le prestazioni di Calvarese, Emili e Florimbj, oltre che del sempreverde Lazzarini, che ha servito l'assist del 3-0 a Veccia. Nel 4-4-2 di Aielli mancano centimetri e qualità in un centrocampo troppo leggero dove Fanelli e Simonetti faticano a costruire gioco. L'Alba Adriatica risponde con il 3-5-2 e già dai primi minuti ingabbia i neroverdi che non riescono a rendersi pericolosi. Gli ospiti prendono in mano le redini del gioco e al 32' trovano il gol del vantaggio: Lazzarini manda in porta Di Sante che batte sul primo palo Cattenari, non esente da responsabilità.
Nella ripresa ti aspetti la reazione del Chieti e, invece, l'Alba Adriatica raddoppia dopo soli tre minuti. L'errore dei padroni di casa è grossolano: su una punizione a favore, i neroverdi sono tutti sbilanciati in avanti e, dopo aver perso la palla, subiscono il contropiede di Di Sante che firma il raddoppio. Sotto di due gol, il Chieti prova a reagire e spreca due limpide occasioni con Cioffi e Lalli. Ma il risultato non è mai in discussione. Nemmeno l'ingresso in campo di Catalli, in ritardo di condizione, riesce a cambiare l'inerzia della partita. Anzi, l'Alba Adriatica è sempre pericolosa con le sue ripartenze e in una di queste cala il tris con Veccia. Per il Chieti è un avvio shock: a fine partita i giocatori si recano sotto la curva Volpi e chiedono scusa ai tifosi. E' pur sempre la prima giornata, ma per provare a vincere il campionato servirà ben altro. Mercoledì i teatini torneranno in campo a San Salvo per il ritorno del primo turno della Coppa Italia (3-2 all'andata). «Il risultato è pesante, ma non dobbiamo fare drammi», spiega il tecnico neroverde Aielli, «L'Alba Adriatica ha giocato da squadra, noi no. Non mi è piaciuta la prestazione, anche se le occasioni per segnare le abbiamo avute. Abbiamo pagato a caro prezzo errori individuali grossolani sul secondo e terzo gol. Sappiamo che è un campionato difficile e i primi risultati dimostrano che ci sarà tanto equilibrio. Mi dispiace perché ci tenevo a partire bene, ma adesso dobbiamo guardare avanti e continuare a lavorare». L'Alba Adriatica esce tra gli applausi dell'Angelini. «Oltre che per il risultato, sono molto soddisfatto della prestazione», sottolinea il tecnico teramano Domenico D'Eugenio. «I ragazzi stanno lavorando tanto e una vittoria così prestigiosa a Chieti è la giusta ricompensa».
Giammarco Giardini
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