Fiore: avanti Teramo, la B non può sfuggirci

L’esterno biancorosso è tornato dopo un lungo infortunio
TERAMO. Continua il conto alla rovescia in casa Teramo. Domenica, con il Pontedera (ore 15), i biancorossi si giocano la seconda possibilità di volare in serie B, con due turni d'anticipo. Tra il Diavolo e la realizzazione del sogno c'è una sola condizione: battere i toscani e sperare che l'Ascoli perda sul campo del Santarcangelo. Altrimenti ogni discorso verrebbe rinviato a sabato 2 maggio, quando sono in programma (alle 15) Savona-Teramo e Ascoli-Ancona.
L'obiettivo, dunque, resta quello di non rendere decisiva la sfida Teramo-Ascoli del 9 maggio. La squadra, nel frattempo, cerca la giusta concentrazione in vista del Pontedera. La settimana è giunta ormai al termine tra allenamenti intensi e voglia di non fare calcoli-promozione.
L'arma in più. In questo finale di campionato è tornato a disposizione di Vivarini l'esterno Nicola Fiore. Il giocatore vastese, classe 1987, ha superato brillantemente la lesione al tendine d'Achille subita all'inizio di ottobre ed è ora un'arma in più per il Teramo, sia per il ruolo di mezzala che sulla fascia. Nelle ultime quattro partite, Fiore si è ritagliato spezzoni di gara di volta in volta maggiori, fino a giocare la mezz'ora conclusiva di Prato (al posto di Cenciarelli). «Sto bene», dichiara l'ex teatino, «ma non sono ancora al top. L'infortunio è ormai acqua passata. È stato un periodo durissimo per me, ma con il lavoro quotidiano sono riuscito ad accorciare i tempi di recupero per mettermi a disposizione nella fase decisiva del campionato. Voglio dare il mio contributo per la realizzazione del nostro sogno».
A proposito della volata-promozione, questo il parere di Fiore: «Siamo consapevoli della nostra forza. Mi aspetto una pronta reazione con il Pontedera dopo la sconfitta di Prato. Essere padroni del proprio destino è un vantaggio da sfruttare assolutamente e abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Non so se domenica possa essere la volta buona per fare festa, ma la speranza ovviamente c'è. L'Ascoli ? Pensiamo al nostro risultato. Ciò che fanno i nostri avversari non deve interessarci. La spinta dei tifosi ci darà grande forza».
Una curiosità: Fiore, fino a questo momento, è sceso in campo undici volte. La sua ultima maglia da titolare risale al derby con L'Aquila del 5 ottobre che gli costò il lungo ko.
La formazione. Non è escluso che Vivarini possa fare uno o due cambi nello schieramento titolare da opporre al Pontedera. Nella partitella infrasettimanale giocata ieri con la Berretti, per esempio, si è rivisto Masullo sull'out sinistro mentre il duttile Luca Di Matteo ha agito da mezzala. Semplici prove o indizi concreti per domenica ? Le prossime ore saranno decisive per capirne di più sulle reali intenzioni del tecnico, che a causa del turno di squalifica sarà costretto ad accomodarsi in tribuna (al suo posto il preparatore dei portieri Fabrizio Zambardi). Tutto ok per il mediano Diego Cenciarelli (lieve fastidio alla schiena); ancora corsa a parte per l'esterno Mirco Petrella.
Qui Pontedera. La squadra toscana, allenata da Paolo Indiani, potrebbe recuperare il difensore Gianluca Romiti, reduce da infortunio. Sicuri assenti il centrocampista Bartolomei (squalificato) e i lungodegenti Madrigali, Tazzari e Disanto. Nel 3-5-2 di base, da valutare chi prenderà il posto di Bartolomei nel cuore del centrocampo granata. I
Il ricordo. Il Teramo, attraverso il sito ufficiale, ha ricordato l'ex presidente Romano Malavolta Jr, scomparso nel 2012, all'età di 42 anni, dopo una lunga malattia. Malavolta, presidente biancorosso dal 1997 al 2008, sfiorò la promozione in B nel 2002-2003 al vertice della squadra allenata da Luciano Zecchini. Questo il messaggio apparso sul sito della società: "La Ss Teramo Calcio, nella persona del presidente Luciano Campitelli, intende onorare il ricordo di Romano Malavolta Junior per la passione, l'impegno e l'attaccamento da lui profusi verso questi colori in undici, rilevanti anni di presidenza".
Gaetano Lombardino
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