Fiore sfida il suo passato: Sora? Meglio non parlare

Pallavolo, domenica (alle 12) la Sieco Impavida sfida la capolista della serie A2 «Vedrò i miei ex compagni con piacere, per il resto non voglio alzare polveroni»
ORTONA. Sarà la partita di Alessio Fiore. Sarà il grande ex di Sieco Impavida Ortona-Sora, l'anticipo delle ore 12 della quinta giornata del campionato di serie A2 di pallavolo in programma domenica. Lo schiacciatore tarantino, infatti, è arrivato in estate a Ortona dopo due stagioni in Ciociaria. E la sensazione è che il divorzio sia stato un po' traumatico. «Preferirei non parlare più di tanto dei miei due anni a Sora, non voglio alzare polveroni alla vigilia. Quello che avevo da dire, l'ho detto personalmente alla società», sostiene lo schiacciatore della Sieco Impavida. Discorso diverso per quanto riguarda gli ex compagni di squadra. «Non vedo l'ora di riabbracciarli in mezzo al campo. Ho avuto un buon rapporto con tutti, anzi proprio il gruppo è stato uno dei fattori trainanti degli ultimi due anni». Che Sora ha chiuso con altrettante semifinali play off. Nella stagione 2014-2015 i ciociari hanno finito la regular season proprio dietro la Sieco Impavida Ortona per poi essere eliminati ai play off dal Potenza Picena. Oggi, invece, Sora è a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo quattro giornate e arriverà a Ortona per ripetere l'impresa della passata stagione quando si impose in riva all'Adriatico. «Sono forti», il pensiero di Alessio Fiore, «e il primo posto non mi stupisce affatto. Sbagliano poco e sono letali in attacco». La Sieco Impavida, invece, non sta ripetendo l'avvio di campionato dell'anno scorso. Due vittorie in casa e altrettante sconfitte in trasferta. L'ultima, quella di domenica scorsa a Castellana Grotte, ha fatto storcere il muso un po' a tutti. Anche ai tifosi, ai quali la società ha rivolto l'appello di presenziare alla sfida di domenica nell'insolito orario di mezzogiorno. «Abbiamo qualche problema che stiamo cercando di risolvere», sostiene Fiore, «la squadra ha un ottimo potenziale, ma quando qualcosa non va per il verso giusto durante la gara finiamo per disunirci. Purtroppo, è questa la verità dei fatti».
Squadra nuova, quella ortonese. E la chimica non si è ancora creata. Problemi in ricezione? Fiore va oltre: «Dobbiamo crescere e giocare di squadra. Essere squadra significa sopperire alle lacune che si presentano sulla strada».
Già, ma che partita sarà Sieco Impavida-Sora? «Come tutte le altre, conta poco che io abbia giocato due anni a Sora. Oggi guardo solo alla mia squadra. E sono convinto che è padrone del proprio destino. Se giochiamo come sappiamo gli altri possono fare ben poco. Il potenziale della Sieco Impavida è ottimo, dobbiamo sprigionarlo per intero».
@roccocoletti1
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