Fiorentina show, Roma e Inter a picco

20 Marzo 2015

La squadra di Garcia crolla e scatta la contestazione. Al Napoli basta il pari a Mosca. Anche il Torino saluta l’Europa League

ROMA. Delle cinque italiane solo due vanno ai quarti: Fiorentina e Napoli.

Eliminata e contestata. Finisce nel peggiore dei modi l'avventura della Roma in Europa League, con Totti e compagni chiamati sotto la Curva Sud a chinare il capo dopo il 3-0 subito proprio dalla Fiorentina. «Vogliamo undici Garcia» urla il settore più caldo della tifoseria giallorossa, che a metà primo tempo abbandona gli spalti per poi tornare a ruggire nel finale di partita. Il tecnico francese è l'unico a salvarsi («Garcia non si tocca, a chi non sta bene: calci in bocca!» lo striscione esposto non appena inizia la gara) al termine di una serata che sarà ricordata a lungo per il faccia a faccia della squadra con la tifoseria. «Mercenario levate la maglia» il coro più gettonato, «Ci vediamo in discoteca» quello per far capire ai giocatori di non farsi vedere troppo in giro.

Montella si gode la serata magica in viola («da Verona la squadra ha cambiato passo ed è cresciuta, questo successo è meritato») e Salah, rimpianto giallorosso: «Nel cambio con Cuadrado ci abbiamo guadagnato: solo Messi è più veloce di lui palla al piede».

Dall'altra parte, c'è un ambiente in ebollizione, e una squadra incapace di vincere; starà a Rudi Garcia cercare una soluzione per salvare il salvabile, ovvero quel secondo posto che i tifosi non voglio assolutamente cedere alla Lazio. Il sorpasso dei cugini sarebbe la goccia di troppo, quella che fa traboccare il vaso.

«Per fare una stagione accettabile dobbiamo qualificarci per la Champions, io voglio giocarla anche l'anno prossimo - ammette Garcia -. Ci sono undici battaglie da fare in campionato per vincere questa guerra. E adesso le cose sono due: o molliamo, ma non sarò io a farlo nemmeno per un secondo, o alziamo la testa e ci risolleviamo. Ed è questa cosa che mi aspetto dalla squadra». Sabatini recita il mea culpa: «Sono io il responsabile, ho sbagliato il mercato di gennaio», ha detto il ds giallorosso.

A vedere la Roma adesso sembra incredibile che solo un mese fa Garcia sbandierava a gran voce «vinceremo lo scudetto!».

Chi è costretto a riflette sui proclami fatti finora è un altro allenatore che non sta attraversando un buon momento, Roberto Mancini. La sua Inter ieri sera non ce l’ha fatta a ribaltare il 3-1 dell’andata, perdendo anche a San Siro contro i tedeschi del Wolfsburg per 1-2. Il Napoli fa 0-0 a Mosca contro la Dinamo e in virtù del 3-1 dell’andata si qualifica ai quarti. Nulla da fare, invece, per il Torino, che vince 1-0, ma non basta a ribaltare il 2-0 rimediato sette giorni fa a San Pietroburgo contro lo Zenit di Villas Boas.

Oggi alle 12, a Nyon in Svizzera, sorteggio di Champions League e, a seguire, dell’Europa League. Alla Juve tremano i polsi per la possibilità di pescare Barcellona, Bayern Monaco o Real Madrid; per Fiorentina e Napoli nella coppa “minore” c’è il rischio derby.