Fiorillo è il migliore, male a centrocampo

28 Ottobre 2018

Monachello e Marras evanescenti, si salvano i centrali difensivi

6,5 Fiorillo. E’ il migliore dei biancazzurri. E questo la dice lunga sulla giornata storta dei compagni di squadra. In almeno tre occasioni - nel primo tempo su Schenetti di testa, nella ripresa su Finotto e Schenetti - salva il Pescara dalla capitolazione. Nulla può, invece, sulla conclusione di Finotto al 12’ della ripresa.
5,5 balzano. Un po’ alla volta si innervosisce, Branca gli fa perdere la tranquillità, gli procura non pochi problemi lungo la sua fascia. E lui è costretto a faticare tanto per tenerlo a bada, così facendo viene anche meno la lucidità in fase di spinta.
6 gravillon. Anche lui è costretto agli straordinari. Regge finché può, ma anche lui è costretto a capitolare. Sul piano fisico regge l’urto, a tratti mette anche una pezza davanti a Fiorillo, ma non è giornata...
6 perrotta. Il suo rientro nell’undici titolare, al posto di Campagnaro, non è fortunato sul piano del risultato. Ma il difensore molisano non sfigura, tenendo conto che viene messo spesso sotto pressione. Con le unghie e con i denti si aggrappa agli avversari per fermarli.
5,5 del grosso. Stranamente impreciso in fase di spinta, un paio di cross fuori misura. Decisamente al di sotto delle sue possibilità messe in mostra in questa prima fase della stagione. E anche sul piano difensivo alla lunga emergono delle crepe.
5 machìn. Non ingrana. Non è efficace in fase di contenimento e non brilla nel ribaltamento dell’azione. A tratti sembra correre a vuoto.
5,5 brugman. Qualche (sporadica) buona giocata, ma questa volta non riesce a guidare la squadra in maniera efficace. Lo tengono particolarmente d’occhio e lui non riesce a divincolarsi dalla marcatura per accelerare il ritmo. Ci sarebbe bisogno di qualche tocco illuminante e, invece, non arriva mai.
5 memushaj. Porta troppo palla e spesso finisce per correre a vuoto. I veneti in mezzo al campo costruiscono la vittoria e l’albanese è spesso in affanno, a tal punto che alla fine si innervosisce.
5 marras. La rapidità è il suo forte, s’invola negli spazi. Ma un po’ alla volta scompare dal vivo del gioco, vuoi perché i compagni non lo cercano più vuoi perché i difensori gli prendono le misure. Nella ripresa sembra evanescente e Bepi Pillon lo toglie dalla mischia.
5,5 Palazzi (dal 18’ st). Pillon lo manda in campo e lo piazza davanti alla difesa, con lui il Pescara passa al 4-3-1-2, ma il Pescara non trova particolare giovamento dalla mossa.
5 monachello. Sempre in difficoltà, mai in partita. Un po’ perché i compagni faticano ad accorciare e a portare su la squadra e un po’ perché ha vita dura contro la coppia Fraare Drudi.
5,5 mancuso. Qualche guizzo, sicuramente il più pericoloso tra gli attaccanti, ma non abbastanza.