Fiorillo: «Avevo sognato un finale del genere»

15 Agosto 2020

Masciangelo rigorista decisivo: «In quel tiro c’era tutta la rabbia accumulata durante la stagione»

PERUGIA. Il grande protagonista in lacrime. Se il Pescara continuerà a giocare in serie B, il merito è anche di Vincenzo Fiorillo. Con i rigori parati agli attaccanti del Perugia Cristian Buonaiuto e a Pietro Iemmelo, il capitano ha regalato la salvezza al Delfino. «È un’emozione indescrivibile», dice Fiorillo dopo il fischio finale, «ci tenevo tanto a questa salvezza arrivata all’ultimo respiro e al termine di un campionato soffertissimo. Prima dei penalty ho pensato a tutto quello che abbiamo passato in questi mesi e che non sarebbe stato giusto retrocedere in C. Covavo questo sogno già durante i tempi supplementari, il ritmo stava rallentando e avevo iniziato a immaginare i calci di rigore. Le lacrime? Sono per i miei compagni e soprattutto per me e la mia famiglia, viviamo per il Pescara ed era fondamentale raggiungere salvezza». Alla fine Andrea Sottil, il terzo allenatore che nel corso della stagione si è seduto sulla panchina biancazzurra dopo Luciano Zauri e Nicola Legrottaglie, ha centrato l’obiettivo. «Posso solo ringraziarlo perché quando è arrivato la nostra autostima era ridotta ai minimi termini. Ha puntato sugli uomini, più che sui calciatori, e siamo contenti di aver raggiunto il traguardo con lui. Sottil è una persona vera, così come lo sono i membri del suo staff. Non hanno mai avuto la possibilità di preparare bene le partite, però ci hanno dato la giusta carica». Poi un commento su Hugo Campagnaro che ieri al Curi ha dato l’addio al calcio con un'altra prestazione sontuosa. «Dico solo che si tratta della degna chiusura di una carriera fantastica». Genovese, ma ormai pescarese di adozione, Fiorillo rivolge un pensiero ai tifosi biancazzurri che avevano chiesto alla squadra di giocare con il coltello tra i denti e l’undici di Sottil ha dato una risposta straordinaria. «Mando un grande abbraccio alla città di Pescara e ai tifosi, e uno ancora più forte alla mia compagna e ai nostri figli che stasera erano con me in porta». «Un’emozione unica realizzare l’ultimo calcio di rigore al termine di una gara difficile e, soprattutto, di una stagione travagliata. È stato bellissimo», gli fa eco Edoardo Masciangelo. «In quel tiro è uscita la rabbia che abbiamo accumulato nel corso del campionato. Speravo di togliermi una soddisfazione e ci sono riuscito. Mi auguro di gioire in futuro con il Pescara per obiettivi più prestigiosi rispetto a una salvezza». Nella gestione di Andrea Sottil sembrava finito nel dimenticatoio, invece proprio in extremis il tecnico lo ha gettato nella mischia. Con l’allenatore piemontese, infatti, Masciangelo ha giocato solo le due gare dei play out. «Sì, il mister si è ricordato di me alla fine (ha detto ridendo il terzino sinistro, ndc), però l’importante è aver conquistato la salvezza. Mi sono allenato sempre al massimo e, per fortuna, quando sono stato chiamato in causa è andata bene. Abbiamo sofferto tanto, ora godiamoci questa vittoria».
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