Fiorillo: «Chiedo scusa a città e tifosi»

29 Novembre 2020

L’amarezza del capitano: «Basta chiacchiere, adesso pensiamo a salvarci»

PESCARA . Ennesima delusione, il binomio sterilità offensiva/vulnerabilità difensiva permane, e così non si va avanti, anzi si rimane pericolosamente ancorati al fondo. A fine gara interviene solo il capitano Vincenzo Fiorillo, a nome di tutta la squadra, che si rifiuta di parlare della partita persa col Pordenone, ma si presenta solo per scusarsi a nome della squadra. «Volevo solo chiedere scusa a tutti, tifosi e intera piazza di Pescara, per la situazione che si è venuta a creare. Preferisco non rispondere a domande sulla gara, e certo non per mancanza di rispetto verso voi tutti, ma perché non ritengo opportuno commentare l’andamento della partita in questo permanente contesto negativo, ed anche perché ritengo inutile continuare a fare propositi che poi rimangono solo verbali». Piena amara consapevolezza, nelle parole del capitano, per una squadra che continua a rimanere impantanata nei bassifondi. «Non vogliamo avere nessuna scusante, basta con i propositi e con quanto già detto finora alla fine di ogni gara; le parole, vista la situazione, stanno perdendo di valore. Da domani la squadra pensi a tempo pieno solo alla salvezza, è solo quello che dobbiamo alla maglia ed alla piazza». Per Fiorillo l’obiettivo del Delfino adesso è chiaro: solo la salvezza, ed occorre lavorare con determinazione, e con poche chiacchiere, per raggiungerla prima possibile. (p.t.)