Fiorillo dietro la lavagna, Bellini cresce
Gravillon distratto nelle retrovie e graziato dall’arbitro. In avanti Marras, Monachello e Antonucci deludenti
5 fiorillo. L’errore è suo sul gol del vantaggio di Tutino. Non trattiene un pallone facile nell’area piccola, gli sfugge dalla presa e l’attaccante rossoblù non lo perdona. Altre volte ha salvato i biancazzurri, stavolta ha rischiato di affossarli. Una serata da dimenticare dopo che è diventato papà per la prima volta.
6 balzano. Attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza in una serata in cui tiene la posizione limitando le scorribande sulla corsia di destra.
5,5 gravillon. La sensazione è stia attraversando una fase di involuzione. Non è più una certezza come nei mesi scorsi. Ogni tanto ha delle battute a vuoto. Sembra distratto. Il fallo di mano su cross di Bruccini al 22’ del primo tempo è netto ed è fortunato che l’arbitro - e il secondo assistente - non lo vede. Anche nella ripresa ha qualche pausa preoccupante.
6,5 scognamiglio. Terzo gol in campionato per il difensore campano, il secondo di fila dopo quello (inutile) di Cittadella. Questa volta la rete è bella e frutta un punto in classifica. La prodezza che raddrizza il risultato nella ripresa si aggiunge a una prestazione efficace nelle retrovie.
5,5 perrotta. Del Grosso non è al meglio e Pillon si rivolge al centrale molisano chiedendogli di agire sulla sinistra. Si limita alla fase difensiva, perché quando c’è da spingere emergono i limiti tecnici.
6 memushaj. Il voto premia la personalità con cui cerca di prendersi le responsabilità in fase di costruzione della manovra. Si conferma uomo-assist con la punizione che manda Scognamiglio in gol.
6 bruno. Il suo lo fa. In fase di interdizione si fa valere. Il problema è che servirebbe qualcosa in più nella fase di impostazione, quel lavoro che è pane per i denti di Brugman, infortunato, e non dell’esperto centrocampista sannita.
5,5 crecco. Si adatta dappertutto. Anche nel ruolo di esterno sinistro, nella ripresa. L’impegno è fuori discussione, ma lì in mezzo anche lui paga la mancanza di qualità tecniche.
5 marras. Stavolta non punge, stecca contro il suo ex allenatore Braglia. Non trova spazi, non riesce mai a dare sfogo alla sua rapidità. Una serata in ombra.
5 monachello. Non punge. Lotta, ma non lascia mai il segno. Anzi regala una sensazione di egoismo eccessivo negli ultimi venti metri.
5 antonucci. Impalpabile. Il ritorno al 4-3-3 iniziale gli regala la maglia da titolare e un’occasione che non riesce a sfruttare, vuoi per demeriti propri vuoi perché Perrotta non ha i tempi di inserimento per sostenerlo sulla sinistra.
6 bellini (dal 1’ st). L’attaccante uruguaiano si dà da fare. Ha un buon impatto sulla partita, sgomita su ogni pallone, riesce a proteggerne tanti che poi smista ai compagni. Si guadagna anche qualche punizione. Una serata positiva in attesa di riscontri più probanti.
6 balzano. Attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza in una serata in cui tiene la posizione limitando le scorribande sulla corsia di destra.
5,5 gravillon. La sensazione è stia attraversando una fase di involuzione. Non è più una certezza come nei mesi scorsi. Ogni tanto ha delle battute a vuoto. Sembra distratto. Il fallo di mano su cross di Bruccini al 22’ del primo tempo è netto ed è fortunato che l’arbitro - e il secondo assistente - non lo vede. Anche nella ripresa ha qualche pausa preoccupante.
6,5 scognamiglio. Terzo gol in campionato per il difensore campano, il secondo di fila dopo quello (inutile) di Cittadella. Questa volta la rete è bella e frutta un punto in classifica. La prodezza che raddrizza il risultato nella ripresa si aggiunge a una prestazione efficace nelle retrovie.
5,5 perrotta. Del Grosso non è al meglio e Pillon si rivolge al centrale molisano chiedendogli di agire sulla sinistra. Si limita alla fase difensiva, perché quando c’è da spingere emergono i limiti tecnici.
6 memushaj. Il voto premia la personalità con cui cerca di prendersi le responsabilità in fase di costruzione della manovra. Si conferma uomo-assist con la punizione che manda Scognamiglio in gol.
6 bruno. Il suo lo fa. In fase di interdizione si fa valere. Il problema è che servirebbe qualcosa in più nella fase di impostazione, quel lavoro che è pane per i denti di Brugman, infortunato, e non dell’esperto centrocampista sannita.
5,5 crecco. Si adatta dappertutto. Anche nel ruolo di esterno sinistro, nella ripresa. L’impegno è fuori discussione, ma lì in mezzo anche lui paga la mancanza di qualità tecniche.
5 marras. Stavolta non punge, stecca contro il suo ex allenatore Braglia. Non trova spazi, non riesce mai a dare sfogo alla sua rapidità. Una serata in ombra.
5 monachello. Non punge. Lotta, ma non lascia mai il segno. Anzi regala una sensazione di egoismo eccessivo negli ultimi venti metri.
5 antonucci. Impalpabile. Il ritorno al 4-3-3 iniziale gli regala la maglia da titolare e un’occasione che non riesce a sfruttare, vuoi per demeriti propri vuoi perché Perrotta non ha i tempi di inserimento per sostenerlo sulla sinistra.
6 bellini (dal 1’ st). L’attaccante uruguaiano si dà da fare. Ha un buon impatto sulla partita, sgomita su ogni pallone, riesce a proteggerne tanti che poi smista ai compagni. Si guadagna anche qualche punizione. Una serata positiva in attesa di riscontri più probanti.

