Fiorillo e Valzania ok, Carraro in ombra
Il portiere dà sicurezza alla difesa, la mezzala entra con piglio. Passo indietro del regista, il tridente d’attacco non punge
6,5 fiorillo. Ancora una volta tra i migliori in campo. Nel primo tempo Bianchi gli scalda i guanti dopo 10’, poi lo trafigge ad inizio ripresa, ma il portiere biancazzurro non può nulla. Sull’1-1 effettua un bell’intervento su Addae e nel finale salva su Baldini. Nel complesso, il 27enne genovese dà sicurezza alla retroguardia.
6,5 crescenzi. Alla presenza numero 64 con la maglia biancazzurra si toglie finalmente la soddisfazione di realizzare la prima rete (la seconda in carriera dopo quella col Novara nel 2013). Sblocca la gara con la complicità di Ragni, ma ha il merito di infilarsi in uno spazio lasciato vuoto dai calciatori bianconeri. Per il resto, fa una bella figura anche in fase di copertura.
6 bovo. Non giocava da oltre un mese e mezzo e si presenta un po’ arrugginito a causa della lunga inattività. Se la cava ugualmente facendo ricorso all’esperienza e al senso di posizione. Nell’ultima azione della partita piazza al centro un bel calcio di punizione che il portiere bianconero Ragni respinge salvandosi da guai peggiori.
6 coda. Ci mette grinta e abnegazione. Alla fine la sua è una prova positiva, visto che Perez e Lores Varela raramente trovano campo per mettersi in luce. Come Bovo, non è abituato a tenere alta la linea difensiva. Così, i due restano tranquilli dietro senza correre molti rischi.
6 mazzotta. Subito protagonista con il cross dalla sinistra che De Santis respinge con un braccio. Sarebbe rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. Rispetto al solito limita le sortite offensive e nel complesso offre una prova dignitosa. Nel finale Zeman lo sostituisce con Elizalde.
5,5 coulibaly. Apprezzabile per impegno e spirito di sacrificio, perde qualche pallone di troppo e raramente trova i tempi giusti per inserirsi. Zeman lo preferisce in extremis a Valzania, ma dopo cinque minuti della ripresa lo sostituisce.
6,5 valzania (dal 5’ st). Entra subito in partita. Dopo pochi minuti si mette in mostra con una conclusione da fuori aria che (complice una deviazione di Addae) si stampa sulla traversa. Poco dopo salta un uomo sulla trequarti bianconera e serve un bel pallone a Benali che sfiora la rete.
5 carraro. Ingenuo nell’azione che porta al gol del pareggio dell’Ascoli. Aspetta restando completamente immobile l’arrivo del pallone, mentre Bianchi prende posizione e batte Fiorillo senza nessuna opposizione. Meno lucido rispetto alle precedenti gare, non riesce a cucire il gioco.
6 brugman. Tra i tre titolari in mediana è quello che ha le idee più chiare. Nel primo tempo ci prova anche da fuori area con una conclusione che si spegne a lato. Nella ripresa il suo rendimento cala al pari di quello dei compagni.
5 mancuso. Non riesce quasi mai a saltare l’uomo. Lotta, sgomita e si impegna tantissimo, ma la sensazione è che spesso corra a vuoto sprecando energie inutili.
5 pettinari. Servito poco e male, non riesce mai a rendersi pericoloso. Prova anonima non soltanto per demeriti suoi.
5 benali. Si muove molto però fallisce una buona chance nella ripresa. Conferma di nuovo le difficoltà a calarsi nel ruolo di esterno offensivo.
6,5 crescenzi. Alla presenza numero 64 con la maglia biancazzurra si toglie finalmente la soddisfazione di realizzare la prima rete (la seconda in carriera dopo quella col Novara nel 2013). Sblocca la gara con la complicità di Ragni, ma ha il merito di infilarsi in uno spazio lasciato vuoto dai calciatori bianconeri. Per il resto, fa una bella figura anche in fase di copertura.
6 bovo. Non giocava da oltre un mese e mezzo e si presenta un po’ arrugginito a causa della lunga inattività. Se la cava ugualmente facendo ricorso all’esperienza e al senso di posizione. Nell’ultima azione della partita piazza al centro un bel calcio di punizione che il portiere bianconero Ragni respinge salvandosi da guai peggiori.
6 coda. Ci mette grinta e abnegazione. Alla fine la sua è una prova positiva, visto che Perez e Lores Varela raramente trovano campo per mettersi in luce. Come Bovo, non è abituato a tenere alta la linea difensiva. Così, i due restano tranquilli dietro senza correre molti rischi.
6 mazzotta. Subito protagonista con il cross dalla sinistra che De Santis respinge con un braccio. Sarebbe rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. Rispetto al solito limita le sortite offensive e nel complesso offre una prova dignitosa. Nel finale Zeman lo sostituisce con Elizalde.
5,5 coulibaly. Apprezzabile per impegno e spirito di sacrificio, perde qualche pallone di troppo e raramente trova i tempi giusti per inserirsi. Zeman lo preferisce in extremis a Valzania, ma dopo cinque minuti della ripresa lo sostituisce.
6,5 valzania (dal 5’ st). Entra subito in partita. Dopo pochi minuti si mette in mostra con una conclusione da fuori aria che (complice una deviazione di Addae) si stampa sulla traversa. Poco dopo salta un uomo sulla trequarti bianconera e serve un bel pallone a Benali che sfiora la rete.
5 carraro. Ingenuo nell’azione che porta al gol del pareggio dell’Ascoli. Aspetta restando completamente immobile l’arrivo del pallone, mentre Bianchi prende posizione e batte Fiorillo senza nessuna opposizione. Meno lucido rispetto alle precedenti gare, non riesce a cucire il gioco.
6 brugman. Tra i tre titolari in mediana è quello che ha le idee più chiare. Nel primo tempo ci prova anche da fuori area con una conclusione che si spegne a lato. Nella ripresa il suo rendimento cala al pari di quello dei compagni.
5 mancuso. Non riesce quasi mai a saltare l’uomo. Lotta, sgomita e si impegna tantissimo, ma la sensazione è che spesso corra a vuoto sprecando energie inutili.
5 pettinari. Servito poco e male, non riesce mai a rendersi pericoloso. Prova anonima non soltanto per demeriti suoi.
5 benali. Si muove molto però fallisce una buona chance nella ripresa. Conferma di nuovo le difficoltà a calarsi nel ruolo di esterno offensivo.

