Fiorillo, l’ex con l’incubo goleada

Il portiere (genovese doc) ha militato nello Spezia, ma da avversario ha beccato una cinquina
PESCARA. Tra gli ex di turno non c’è solo Marco Sansovini. L’altro biancazzurro che ha militato nello Spezia è Vincenzo Fiorillo che di sicuro oggi avrà un bel da fare per opporsi ai quotati attaccanti liguri. Il portiere del Pescara, infatti, ha indossato la maglia degli Aquilotti da gennaio a giugno del 2011. Scrutando il suo passato, è facile immaginare che questo pomeriggio la sua mente verrà attraversata da sensazioni contrastanti. Da un lato sarà bello rivedere vecchi amici e una squadra che gli ha permesso di rilanciarsi dopo un brutto infortunio.
Dall’altro, lo Spezia gli ricorda un pomeriggio da incubo vissuto quando giocava nel Livorno e Fiorillo incassò ben 5 reti. Andiamo con ordine. Agli inizi del 2011 il portiere è reduce da un lungo stop causato da un problema alla mano e per farlo tornare in forma la Sampdoria, proprietaria del suo cartellino, lo manda in prestito allo Spezia che partecipa al torneo di Prima divisione. «Mi ero ripreso da poco», racconta Fiorillo, «da un grave infortunio. Ero pieno di dubbi con la paura che niente potesse tornare come prima. Per fortuna questi timori hanno fatto sì che prendesse il sopravvento la mia parte umana a dispetto di quella professionale. È stato un momento difficile, comunque importante per capire quanto sia fondamentale per un calciatore trovare gli stimoli giusti per andare avanti».
Il ricordo più bello è legato proprio al giorno del debutto contro la Reggiana. «Quella gara mi ha fatto capire che mi stavo riprendendo bene e grazie allo Spezia avevo la chance di crescere come persona e come atleta. Abbiamo anche vinto 2- 0, non poteva finire meglio di così».
Si passa ai cattivi pensieri. Nella sua carriera Fiorillo affronta lo Spezia da avversario soltanto una volta. «Per fortuna», verrebbe da dire, dal momento che se potesse il 25enne genovese cancellerebbe dalla memoria quel drammatico 8 ottobre del 2012, il giorno in cui il suo Livorno ospita la squadra ligure. All’inizio Vincenzo siede in panchina, ma dopo appena 11 minuti l’arbitro assegna un rigore allo Spezia ed espelle Mazzoni che è il titolare. Fiorillo entra al posto di Gentsoglou, ma non riesce ad evitare la trasformazione del penalty di Di Gennaro. Sul finale di tempo l’ex pescarese Bovo realizza il gol del 2-0. La ripresa si apre con la terza marcatura ospite ad opera (manco a dirlo) di Sansovini, poi la doppietta di Antenucci porta lo Spezia avanti per 5-0. Allo scadere Paulinho segna il gol del definitivo 1-5. Dunque, l’estremo difensore sarà animato da una forte voglia di rivincita.
Lo scontro diretto odierno ha un sapore particolare per lui che è un genovese doc. In tribuna ci saranno amici e parenti a sostenerlo: basterà per tranquillizzarlo? Si spera, anche se la caratura dell’avversario è molto elevata. «La loro forza è il collettivo. È una squadra di stranieri e italiani che ha nella corsa la sua principale risorsa. Ma sappiamo cosa fare per contrastarli e portare a casa un risultato positivo». Serve ottimismo. In fondo, anche quella tremenda batosta non impedì al Livorno di tornare in serie A.
Giovanni Tontodonati
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