Fiorillo: «Ora nessuno ci fa paura»

24 Febbraio 2019

Pomeriggio emozionante per il portiere che gioca la 140ª partita con il Delfino. Mancuso a quota 15 gol: «Restiamo umili»

PESCARA. Una gran parata su Capello e una prodezza incredibile su Cappelletti. Così Vincenzo Fiorillo rende ancor più emozionante il suo pomeriggio che resterà scolpito nella storia del Pescara. Contro il Padova il 29enne genovese gioca la sua gara numero 140 con la maglia del Delfino. Staccato Paolo Bordoni, davanti a Fiorillo c’è solo il compianto Gino Di Censo che resta il portiere con più presenze (220) da quando è nato il club biancazzurro.
Il successo contro il Padova porta la firma di Leonardo Mancuso, ma Vincenzo compie due interventi decisivi mantenendo la porta inviolata per la seconda partita di fila (la settima in tutto il campionato) dopo la sfida di Crotone. «È stata una giornata piena di emozioni», afferma Fiorillo, «ringrazio la società e Massimo Mucciante che hanno organizzato questa bella sorpresa invitando allo stadio Paolo Bordoni per il passaggio di consegne». Ai portieri sono state consegnate due magliette e una cornice con foto celebrative realizzate dall’addetto stampa del Pescara Massimo Mucciante. «Un pensiero bellissimo che custodirò gelosamente. Sono orgoglioso di fare parte della famiglia biancazzurra che mi ha fatto vivere un pomeriggio indimenticabile. È stato emozionante vedere Bordoni qui, si vede che è ancora attaccatissimo a questi colori. Basta osservarlo quando parla del Pescara, gli brillano ancora gli occhi e spero che anche a me accadrà la stessa cosa in futuro. Sono fiero di poter essere paragonato a Paolo che con questa maglia ha fatto grandi cose. Peraltro, oggi (ieri, ndr) compiva anche gli anni».
Su Facebook il vice presidente del Pescara Gabriele Bankowski definisce l’intervento su Cappelletti “la parata più bella della carriera di Fiorillo” e il portiere commenta così. «Spero di fare tante altre partite e, soprattutto, parate». Si passa alla rassegna dei ricordi più belli dei quattro anni e mezzo di militanza nel Delfino. «Senza dubbio l’arrivo all’aeroporto di Pescara il 9 giugno 2016, giorno della promozione in serie A quando siamo tornati da Trapani. Vedere migliaia di tifosi ad aspettarci lì è stato qualcosa di straordinario che porterò sempre nel cuore. E, ovviamente, anche questa giornata sarà impossibile da dimenticare. Ora però pensiamo alla gara di Benevento, c’è poco tempo per prepararla, ma dobbiamo arrivarci al massimo. Loro sono una corazzata, erano partiti male, però ora sono tornati in corsa per la promozione diretta. Andremo lì senza paura e proveremo a fare un'impresa».
Grazie al successo di ieri i biancazzurri hanno allungato la striscia positiva (7 punti in 3 gare) dopo che il 2019 era iniziato con quattro partite senza vittorie. Fiorillo spiega il cambio di passo. «Anche quando i risultati non arrivavano, abbiamo continuato a lavorare con grande impegno. Siamo sempre stati convinti che con la forza del gruppo avremmo potuto invertire la rotta. E così è stato. Di sicuro abbiamo ritrovato la cattiveria. Pochi tifosi all’Adriatico? Ci aspettavano qualche presenza in più. Il clima non ha favorito l’affluenza, ma quelli che c’erano si sono fatti sentire».
Tra le note più liete Manuel Marras, di nuovo uno dei migliori ieri contro il Padova nel nuovo ruolo di trequartista: «Mi metto a disposizione dell’allenatore e dei compagni cercando di dare il massimo in tutti i ruoli. Preferisco giocare sulla fascia, però non ho problemi ad adattarmi. Il mio primo gol? Spero arrivi presto, però l’importante è che vinca il Pescara».
Mancuso a quota 15. Grande gioia per Leonardo Mancuco che con la doppietta al Padova sale a 15 reti. «Sono contento e spero di non fermarmi», dice a Dazn, «con Pillon sto continuando il percorso iniziato con Zeman, devo molto a entrambi. La Juve? Non è il momento di parlare del futuro. Voglio dare il massimo con il Pescara». Poi la promessa. «Capelli blu in caso di promozione in A? Sarebbe il minimo... ma dobbiamo restare umili».
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