Fisco, affitti, mutui e bonus: così lo Stato aiuterà lo sport

Nel Decreto Rilancio cassa integrazione per atleti e tecnici professionisti
PESCARA. Aiuti e sostegno a grandi e piccoli. C’è un po’ di tutto nel Decreto Rilancio in uscita sulla Gazzetta Ufficiale. Anche lo sport, a tutti i livelli. Calcio professionistico e non. Collaboratori sportivi. Norme che prevedono un intervento sulla definizione delle classifiche e sull’organizzazione dei campionati. Addirittura la cassa integrazione. Sono diverse le possibilità di lenire le sofferenze a cui va incontro lo sport italiano. Ma gli effetti della pandemia sul sistema, al momento, non sono calcolabili. Solo il tempo dirà se lo sport riuscirà a reagire e tornare ai livelli pre-Covid.
Collaboratori sportivi. Confermato il bonus di 600 euro elargito per il mese di marzo anche per aprile e maggio ai lavoratori sportivi (atleti, tecnici, istruttori e collaboratori amministrativi e gestionali) impiegati con rapporti di collaborazione con il Coni, il comitato italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Coni e dal Comitato Italiano Paralimpico, le società e associazioni sportive dilettantistiche. I 600 euro non concorreranno alla formazione del reddito e non saranno riconosciuti ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza.
Cassa integrazione. Il governo riserva ai lavoratori dipendenti (nei club professionistici) iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro la possibilità di accedere al trattamento di integrazione salariale, limitatamente ad un periodo massimo di 9 settimane. Il governo mette a disposizione un limite di spesa massimo pari a 21,1 milioni di euro e la relazione illustrativa e tecnica della norma riporta (o meglio, promette) che il limite di spesa è stato così calcolato sulla base degli archivi gestionali Inps ed è sufficiente a soddisfare il ricorso alla prestazione da parte del 100% dei potenziali beneficiari. I professionisti sportivi non avevano mai avuto accesso alla cassa integrazione e, in tal senso, l’estensione della Cigs ad atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici professionisti rappresenta una vera e propria prima volta.
Fisco. La sospensione dei versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria è prorogata dal 31 maggio 2020 al 30 giugno 2020; mentre il termine di ripresa della sospensione è prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020.
Impianti sportivi. Disposto l’allungamento della sospensione dei termini per il pagamento dell’affitto di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, che nel periodo della pandemia sono rimasti inutilizzati. I termini sono prolungati fino al 30 giugno 2020.
Per quasi cinque mesi l’affidatario dell’impianto pubblico avrà diritto a una percentuale di riduzione del canone in misura non inferiore al cinquanta per cento dell’importo pattuito; il periodo contemplato va dal marzo a luglio 2020. Inoltre, è stato previsto che i versamenti dei canoni siano effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020 (precedentemente, invece, il termine era stato fissato al 30 giugno 2020 e la possibilità di rateizzazione era di un massimo di cinque rate di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020).
Dopodiché i gestori potranno sottoporre all’ente concedente una domanda di revisione del rapporto in essere (e con scadenza prevista entro il 31 luglio 2023) da attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio originariamente pattuite, anche attraverso l’allungamento del termine di durata del rapporto, in modo da consentire il graduale recupero dei proventi non incassati per la sospensione dell’attività e l’ammortamento degli investimenti effettuati. In caso di mancato accordo, le parti potranno recedere dal contratto.
Abbonamenti & rimborsi. Chi nel periodo di sospensione delle attività ha pagato un abbonamento per usufruire di palestra, piscina o impianto sportivo può chiedere al gestore l’erogazione di un voucher di pari importo per la prossima stagione.
Fondo salva sport. Fino al 31 luglio 2022, una quota pari allo 0,3% del totale della raccolta delle scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online, sia tramite canali tradizionali, venga destinata alla costituzione del “Fondo salva sport”, finalizzato al sostegno e alla ripresa del movimento sportivo nazionale. Il finanziamento del Fondo è determinato in misura comunque non inferiore a 40 milioni di euro per l’anno 2020, e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.
Giustizia sportiva. In virtù del fatto che ogni singola federazione sarà chiamata a adottare provvedimenti eccezionali che potranno creare dei contenziosi, il governo ha deciso di ordinare l'abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato). Secondo il Decreto tutti i ricorsi andranno depositati entro sette giorni dalla pubblicazione dell’atto, sul quale si deciderà entro quindici giorni dal deposito. La decisione potrà successivamente essere impugnata innanzi al Tar Lazio entro 15 giorni dalla sua pubblicazione.
Fondo perduto. Anche per lo sport vale il contributo a fondo perduto per le piccole imprese fino a 5 milioni di fatturato. L'indennizzo è proporzionale alle perdite di ricavo subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Analoga estensione si può prefigurare per il credito d'imposta sugli affitti (pari al 60% del canone) per gli immobili ad uso non abitativo versato a marzo, aprile e maggio 2020, sempre per lo stesso tipo di società, qualora abbiano subito una contrazione dei ricavi in questi tre mesi di almeno il 50% sul 2019. E ancora per il credito d'imposta sulle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro che ora vale il 60% (fino 60mila euro).
Mutui. L’Istituto per il Credito Sportivo ha previsto in favore delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni da almeno un anno dei finanziamenti destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza Covid-19. Si potrà chiedere un finanziamento da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 25.000, nella misura massima consentita del 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati. La durata del piano è di 6 anni, dei quali 2 di preammortamento e 4 di ammortamento. Il pagamento della prima rata ci sarà dopo i 2 anni di preammortamento.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

