Floriani scalpita per un posto da titolare

Il terzino tra i migliori in Coppa: «Darò sempre il massimo, pronto per il boemo»
PESCARA. Migliore in campo negli ottavi di Coppa Italia per mandare un messaggio a tutti. Ai tifosi, al Pescara e al campionato. E, in particolare, a Zeman in vista della trasferta di sabato pomeriggio a Chiavari, e a Sarri, con lo sguardo rivolto al futuro, possibilmente in serie A, con il club che lo ha cresciuto. Romano Floriani Mussolini, 20 anni, contro il Latina ci ha messo tanta sostanza per aiutare la squadra a ritrovare la vittoria. Corsa inesauribile sulla corsia destra e proiezioni offensive. Una decisiva per sbloccare la partita con Cuppone. «L’importante era vincere la partita. Era pericolosa perché nel secondo tempo si sono proposti più volte. Siamo rimasti concentrati fino alla fine e abbiamo passato il turno», ha detto.
Catena di destra decisiva per andare ai quarti di Coppa. «Il mister ci chiede sempre di giocare verticalmente e poi gli spazi arrivano. Siamo stati bravi a muoverci tutti, a non essere statici, loro si sono aperti e sono arrivati i varchi per andare a trovare il gol». Romano Floriani Mussolini, figlio dell’eurodeputata Alessandra, si candida per avere maggiore spazio in campionato: il ballottaggio con Pierno ormai è aperto. «Io penso a migliorare ogni giorno e ascoltare il mister, le scelte le fa lui e non ci metto bocca. La competizione in una squadra fa bene, daremo tutti il massimo e poi il tecnico farà le sue valutazioni». La scuola del boemo potrebbe aiutarlo anche a conquistare un posto, in futuro, nella storia sua Lazio, come accadde ad un suo predecessore nel ruolo di terzino destro: Paolo Negro, arrivato a Roma con Zeman nel ’93 e rimasto per 12 anni biancoceleste (vincendo 8 titoli tra Italia ed Europa). (o. d’a.)

