Foggia non ci sta: a Vicenza ci hanno negato un rigore netto

13 Settembre 2017

Serie C, l’attaccante del Teramo torna sul ko del Menti e guarda al futuro: «Contro il Ravenna dobbiamo vincere»

TERAMO. L'attaccante Ciro Foggia non ha ancora digerito l'episodio che lo ha visto protagonista a Vicenza. L'intervento ai suoi danni del terzino Beruatto è apparso punibile con il calcio di rigore, ma l'arbitro De Santis di Lecce ha lasciato correre negando al Teramo il penalty che avrebbe potuto cambiare la gara del Menti. «Per me era rigore netto», dice Foggia, «ho rivisto tante volte le immagini e a distanza di diverse ore non riesco a darmi una spiegazione del mancato fischio arbitrale. E' un peccato. Quell'episodio avrebbe potuto dare un'impronta diversa alla partita. Anche perché poi è stato dato al Vicenza un rigore a dir poco generoso. Non resta che consolarci con la prestazione fatta, sperando di raccogliere contro il Ravenna ciò che abbiamo lasciato per strada finora». Il numero 9 biancorosso non è ancora riuscito a sbloccarsi nelle gare giocate in campionato e coppa Italia. «Fino a quando le occasioni arrivano non mi preoccupo», sottolinea Foggia, «ma sento che il gol è vicino. Sono stato un po' sfortunato, come si è visto a Vicenza, dove il portiere ha effettuato una grande parata su una mia conclusione ravvicinata nel secondo tempo. Comunque continuo a lavorare con fiducia e senza abbattermi minimamente».
All'orizzonte c'è il debutto casalingo contro il Ravenna, in programma domenica alle 18,30. A tal proposito, l'attaccante napoletano commenta: «Finalmente giochiamo davanti ai nostri tifosi, dopo due trasferte di fila, e una vittoria sarebbe importante per darci ossigeno e iniziare a muovere la classifica. Siamo però nella fase iniziale del campionato e non deve essere un'ossessione l'appuntamento con i tre punti». Di gavetta, Ciro Foggia, ne ha fatta tanta. Nel passato del 26enne bomber ex Melfi ci sono varie esperienze in categorie inferiori come a Portici (Eccellenza campana), Gragnano, Puteolana, Real Hyria Nola e Neapolis Mugnano (serie D). «Non mi sono mai arreso davanti a tante situazioni negative. Sono sceso in Eccellenza e poi, piano piano e con umiltà, sono riuscito a risalire di nuovo in serie C. Mi trovo in una categoria importante e adesso non mi pongo limiti. L'obiettivo», conclude Foggia, «è di riuscire a segnare tanti gol, lavorando sempre con la voglia di migliorarmi e di rendermi utile alla squadra».
Notiziario. La formazione di Asta è tornata a lavorare ieri pomeriggio. Non si sono allenati il mediano Amadio, alle prese con un problema al collaterale mediale del ginocchio sinistro, e l'acciaccato Barbuti. Difficile, per Amadio, ipotizzare un recupero già per la sfida contro il Ravenna. Qualche chance di rientrare tra i convocati potrebbe invece averla Barbuti, ma la sua situazione andrà monitorata di giorno in giorno. Stop precauzionale per il difensore Altobelli, che ieri ha interrotto l'allenamento per una contusione al piede. Buone notizie per il centrocampista Graziano. L'espulsione rimediata a Vicenza, nel finale di gara, è costata al giocatore di proprietà del Torino un solo turno di squalifica e non due come si temeva in un primo momento.
Novità a Lecce. Dopo le dimissioni di Roberto Rizzo, il Lecce ha affidato la panchina all'ex lancianese Primo Maragliulo, al cui fianco ci sarà Alessandro Morello nei panni di collaboratore tecnico. Il debutto sabato, in casa, contro il Rende.
Gaetano Lombardino
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