Folla e commozione ai funerali di Pace

Cattedrale di San Cetteo gremita, Pescara e Bologna (presente una delegazione del club) giocheranno col lutto al braccio
PESCARA. Giovani del Bologna e del Pescara, amici di sempre, una folta schiera di addetti ai lavori e sportivi abruzzesi. Tutti accanto ai parenti di Bruno Pace per l’ultimo saluto. Un omaggio doveroso alla moglie Cristina e ai figli Federico e Vittorio nella gremita cattedrale di San Cetteo. Bella l’omelia di don Francesco Santuccione, amico di Bruno che con lui aveva condiviso anche qualche partita a pallone. Il parroco ha utilizzato una metafora calcistica per accompagnarlo nell’aldilà. «È finito il primo tempo e ora inizia il secondo perché la vita di Bruno prosegue in cielo». Un primo tempo giocato al massimo grazie a un atteggiamento sempre brillante e positivo.
Bruno ha vinto facendo divertire i tifosi e i suoi cari. E lo stesso farà in cielo nel secondo tempo, quello della vita ultraterrena. Continuerà a deliziare chi gli sarà accanto con i suoi racconti e perle di ironia. Emozioni forti anche quando Riccardo Bruno, uno dei cinque nipoti di Pace, ha letto una lettera toccante per ricordare il nonno straordinario e «sempre allegro».
Ammirevole il gesto del Bologna che ha mandato in Abruzzo una delegazione composta dal team manager della Primavera rossoblù, Pier Angelo Guadagnini, e il giovane calciatore Leonardo Maniglio. Domenica il Bologna giocherà a San Siro contro l’Inter con il lutto al braccio e lo stesso farà il Pescara oggi pomeriggio con la Salernitana. Sulla bara la maglia rossoblù con il numero 11. Poi le sciarpe del Pescara e tanti ex biancazzurri presenti in chiesa per il tributo a un personaggio unico. C’erano Giovanni Galeone, il suo vice Edmondo Prosperi, Edi Bivi che con Pace a Catanzaro in serie A fece faville. Poi Daniele Sebastiani, Vincenzo Marinelli, Luca Leone, Franco Fedele, Bruno Nobili, Giorgio Repetto, Francesco Oddo, Ivo e Andrea Iaconi, Andrea Camplone, Marco Onesti, Enrico Graziani, Totò Martorella, Oscar Di Matteo, Alessandro Alberti e Franco Marchegiani, uno dei prodotti del settore giovanile del Poggio degli Ulivi creato da Pace che, quando smise di giocare, acquistò il terreno e iniziò la realizzazione del centro sportivo dove ora si allena il Pescara aprendo una scuola calcio.
Poi gli amici di sempre tra i quali Ciccetto D’Incecco, ex attaccante e allenatore in varie squadre dilettantistiche. Cicci Diomede, ex team manager del Lanciano, che giocò con Pace alla Virtus Pescara e poi andò alla Fiorentina. Tanti gli esponenti del mondo politico, tra i quali Luciano D’Alfonso, Marco Alessandrini, Luigi Albore Mascia e Mario Mazzocca. La salma verrà tumulata stamani alle 9,30 al cimitero di Ortona nella cappella di famiglia. Saranno presenti il presidente del consiglio comunale Simona Rabottini e il consigliere Fabrizio Leonzio, delegati dal sindaco Leo Castiglione. Leonzio, peraltro, era un grande amico di Pace e con lui condivideva la passione per la pesca al foro di Ortona. Bruno ha lasciato il segno in tutte le città in cui ha vissuto e lavorato. E quando si parlerà di lui, ci sarà sempre spazio per un sorriso.
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