Fonseca: Roma, niente passi falsi
Europa League, i giallorossi devono vincere in Turchia per non uscire
ISTANBUL (TURCHIA). Una partita da dentro o fuori. La Roma si trova al primo bivio stagionale. La gara di oggi (ore 18,55, diretta tv su Sky Sport 1) ad Istanbul sul campo del Basaksehir può rilanciarla in Europa League, in caso di successo, o condannarla se dovesse arrivare un altro ko dopo quello in Germania col Borussia Moenchengladbach. I giallorossi d'altronde dopo quattro partite hanno 5 punti e occupano il secondo posto in classifica nel girone (assieme ai tedeschi, attesi domani dal Wolfsberg) a due lunghezze proprio dalla formazione turca. Inutile insomma fare calcoli, «dobbiamo vincere» ammette Paulo Fonseca, preferendo soprassedere sulle sviste arbitrali che hanno condizionato la marcia continentale della Roma: «Il passato non conta più, devo pensare al presente. Abbiamo fiducia, giochiamo sempre per vincere e domani (oggi, ndr) sarà lo stesso anche se ci aspetta una gara difficile contro un avversario in un grande momento visto che l'ultima sconfitta è stata contro di noi 11 partite fa». La formazione turca infatti non ha più perso una gara ufficiale dal match dell'Olimpico. Dal 19 settembre ha raccolto 7 vittorie e 4 pareggi su 11 incontri disputati. Un ruolino di marcia che ha lanciato il Basaksehir al secondo posto della Super Lig e al primo nel girone di Europa League. Il 4-0 all'Olimpico ormai è lontano, e quella di oggi per la Roma è una sorta di finale. Per quanto riguarda la formazione, Fonseca ripropone il solito 4-2-3-1 con Pau Lopez in porta. Spinazzola e Kolarov presidiano le corsie laterali della difesa, con Smalling e Mancini coppia di centrali. Diawara e Veretout compongono la coppia di centrocampisti davanti alla difesa. Under, Pellegrini e Zaniolo formano il terzetto di trequartisti alle spalle dell’unica punta Dzeko. Oltre all’Europa a Roma tiene banco la questione societaria. Il club, infatti, potrebbe presto cambiare proprietario se, come sembra, il gruppo Friedkin muoverà nelle prossime settimane i passi necessari per cominciare la scalata alle quote di James Pallotta. «Parliamo molto spesso e lo sento sempre vicino alla squadra, ma io sono l'allenatore e quando parlo con Pallotta parlo di calcio», ha tagliato corto Fonseca.

