Fontana da urlo e primo oro azzurro a Pechino

Olimpiadi, magia della pattinatrice nello short track che eguaglia il record di medaglie della Belmondo
PECHINO . Ad Arianna Fontana è riuscita un'altra magia nello short track, sulla distanza caotica dei 500 metri già fatta sua quattro anni fa a PyeongChang. Ieri, dopo l’argento di Federica Brignone nello slalom gigante, ai Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 arriva il primo oro dell'Italia, nonché la decima medaglia olimpica della Fontanta, è il risultato di un combinato emozionante di scontri, ruzzoloni e di un'inattesa ripartenza. La pattinatrice con la sua impresa eguaglia il record della fondista Stefania Belmondo, avvicinandosi a quello assoluto italiano che è rappresentato dalle 13 medaglie olimpiche dello schermidore leggenda Edoardo Mangiarotti. «Non ho molte parole in questo momento, è stata una finale che non so come definirla. Avevo visto che l'olandese voleva partire davanti e l'ho lasciata andare. Poi ho attaccato e ho tagliato il traguardo davanti, ho urlato, è stato uno sfogo per il mio allenatore e la mia famiglia», racconta Arianna, ripercorrendo la tattica della sua gara, avendo sempre come riferimento la nuova dimensione raggiunta grazie a marito-allenatore, l'italoamericano Anthony Lobello. «Questa medaglia è per tutti quelli che mi hanno sostenuto. Un oro frutto di tanto lavoro, sudore e tante lacrime. Lo volevo, essere qui di nuovo dopo quattro anni molto difficili. Ci ho sempre creduto». E sembrerebbe proprio così a giudicare dalla carica agonistica che le ha permesso di tagliare il traguardo con un guizzo davanti all'olandese Suzanne Schulting superata con una finta, e la canadese Kim Boutin a chiudere il podio. «Arianna sei nella storia! Mi hai commosso. Che sofferenza! Ti meriti 10 e lode», ha festeggiato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Alle sue quinte Olimpiadi, la fame agonistica sembra non avere limiti: a 32 anni mostra la stessa ferocia della sua partecipazione ai Giochi di Torino 2006, quella dell'esordio da adolescente con il primo bronzo nella staffetta. Aveva appena 15 anni e 314 giorni, tanto da farla diventare la più giovane atleta italiana a vincere una medaglia ai Giochi olimpici invernali. A Vancouver 2010 la prima medaglia individuale, con il bronzo nei 500 metri.
Da Sochi nel 2014 la “Freccia bionda” della Valtellina ritornò con tre medaglie: argento nei 500 metri e bronzi nei 1500 metri e nella staffetta. A PyeongChang, quattro anni fa, l'oro nei 500 metri, il bronzo nei 1000 metri e l'argento con la staffetta. Sabato scorso la nona medaglia, l'argento della staffetta mista, ieri quella d’oro.

