Fontecchio all’Olimpia Ora il sogno è l’Europa

L’ala di 20 anni è il terzo rinforzo importante della formazione campione d’Italia Mancano solo alcuni dettagli per definire il contratto con l’Emporio Armani
PESCARA. Mancano solo i dettagli, poi Simone Fontecchio (nella foto), pescarese di 20 anni, ala piccola (2,03 di altezza per 91 kg) sarà a tutti gli effetti un nuovo giocatore dell’Olimpia Milano. Le voci di un imminente matrimonio tra i neo campioni d'Italia e la giovane promessa del basket, sono diventate sempre più insistenti dopo la conclusione della stagione, fino a diventare certezza nelle ultime ore.
Il presidente di Milano, Proli, non è ancora formalmente uscito allo scoperto, ma le parole utilizzate nel corso dell’ultima conferenza stampa sembrano andare tutte nella stessa direzione. È Fontecchio dunque il terzo nome, dopo Pascolo e Abass, di cui Milano ha tanto parlato in questi giorni, voluto dalla società che lunedì scorso ha conquistato il tricolore nella finale contro Reggio Emilia, per dare il via al processo di rinnovamento di un gruppo vincente arrivato a fine ciclo. Il cestista pescarese, in forza alla Virtus Bologna, è reduce da una stagione dai due volti: alla delusione per la retrocessione di quella che finora è stata la sua prima e unica squadra (Fontecchio ha fatto tutta la trafila delle giovanili con il club emiliano, fino all'esordio in prima squadra nel 2012), fa da contrasto un ruolino personale di tutto rispetto. Con 277 punti messi a segno nel corso della regular season, e oltre 9 come media partita, l'ala classe 1995 ha vissuto l'annata più prolifica da quando gioca nel basket che conta. Ed è stato proprio questo exploit a catapultarlo nel vortice delle attenzioni dei grandi club.
Perché se Milano sembra ormai la pista giusta, nelle settimane appena trascorse diversi team hanno provato a sondare il terreno intorno al giocatore in uscita da Bologna. Reggio Emilia, Avellino ma anche le sirene turche e spagnole, fino al poco celato tentativo da parte del numero uno dell’Umana Venezia, Federico Casarin, il quale appena tre giorni fa aveva apertamente confermato l'interesse del club lagunare intorno alla giovane promessa pescarese, tanto da far pensare a un annuncio imminente.
Invece no. A oggi Fontecchio è un giocatore libero di decidere il suo futuro, che comunque si chiama Milano. La sfortunata retrocessione della Virtus Bologna in A2, dopo 11 anni nel massimo campionato, con un’ipotesi di ripescaggio più che remota, lo ha liberato da ogni vincolo contrattuale con il club che l'ha visto crescere. A vent'anni, con una carriera tutta da scrivere, ecco che per il pescaresissimo figlio d'arte (anche se quando torna in Abruzzo vive nella sua casa di Francavilla), nato dal matrimonio tra l'ostacolista d’argento papà Daniele la cestista Amalia Pomilio, si possono spalancare le porte del grande basket. Per il blasone e la forza dell'Armani Jeans, certo, squadra che oggi in Italia ha pochi rivali, ma soprattutto perché se il talento sbocciato in riva all'Adriatico accetterà il biennale proposto dal presidente Livio Proli, nella prossima stagione lo vedremo all'opera in Eurolega, la massima competizione europea.
Un bel passo avanti per il giovanotto, che appena un anno fa dichiarava che il suo sogno è sì quello di giocare in Nba, ma allo stesso tempo predicava calma e lavoro. Per adesso il giocatore è impegnato con l'Italia nel ritiro di Folgaria. La Nazionale guidata da Ettore Messina ha iniziato il percorso che ad agosto la porterà a giocare l'Olimpiade di Rio e Simone Fontecchio vuol fare di tutto per convincere l'ex allenatore del Cska Mosca a portarlo con sé nella spedizione brasiliana.
E potrebbe essere un’estate fantastica per Fontecchio, se dovesse andare a Rio con la comitiva azzurra e in tasca il contratto con Milano. E secondo i social, i tifosi sono pronti ad accogliere nel roster uno dei migliori prospetti del basket nazionale, per poter dare l'assalto a quell'Europa che a Milano manca da ben 28 anni.
Adriano De Stephanis
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