Fontecchio: pronto al rilancio voglio tornare protagonista

La 23enne ala pescarese lascia Milano e passa alla Grissin Bon Reggio Emilia: «Vorrei vestire di nuovo la canotta dell’Italia. L’Amatori? Che tristezza»
PESCARA . «Vado a Reggio Emilia per rilanciarmi». Ne è sicuro Simone Fontecchio, che nei giorni scorsi ha firmato un contratto annuale con la Grissin Bon dopo tre stagioni passate a Milano (con una parentesi a Cremona) e un lungo corteggiamento della Virtus Bologna: «Ho scelto il miglior progetto che mi è stato proposto», assicura il 24enne cestista pescarese. «Credo che qui posso tornare protagonista e allo stesso tempo voglio aiutare la squadra a riconquistare la dimensione che merita».
Si può quasi dire che Reggio Emilia e Fontecchio abbiano lo stesso obiettivo: riscattarsi. «Partendo dal team, lo scorso campionato non è stato semplice per la Grissin Bon che si è ritrovata a tratti immischiata nella lotta salvezza. Per me invece si è trattato di una stagione particolare, iniziata con tante aspettative e chiusa con poche soddisfazioni».
L'ultimo anno del Fontecchio versione Armani Jeans non è stato dei migliori, come ammette lo stesso atleta: «La scorsa estate mi erano state fatte delle promesse che purtroppo non si sono concretizzate. Ero rimasto perché contavo di trovare più spazio e accumulare minuti in Eurolega, ma così non è stato».
Tuttavia non se la prende con il coach di Milano Ettore Messina: «Si è comportato in maniera professionale. Mi ha detto che non rientravo più nel progetto e che per me sarebbe stato meglio cambiare aria. Così ho fatto». Adesso però, Milano rappresenta il passato. Non da buttare, ci mancherebbe. In tre stagioni Simone Fontecchio ha avuto la possibilità di assaggiare il palcoscenico europeo, vincere una Coppa Italia e tre Supercoppa. Un bagaglio da portarsi dietro e utilizzare con sapienza nell'opera di rilancio: «Voglio tornare ad essere protagonista, giocare, guadagnare la fiducia dell'allenatore e dei compagni. Penso che quella di Reggio Emilia sia la piazza migliore per poterlo fare».
Senza perdere d'occhio la Nazionale, che ha più volte toccato: «In questo momento forse è meglio fare un passo alla volta, ma è chiaro che se riuscissi a tornare sui livelli di un anno e mezzo fa allora potrei ambire di nuovo alla casacca azzurra. Mi dispiace essere fuori, credo sia normale, ma farò di tutto per rientrare».
Insieme a Fontecchio, Reggio Emilia avrà anche un altro pezzetto d'Abruzzo nella prossima stagione, grazie all'approdo nello staff di Matteo Del Principio, 32enne preparatore atletico originario di Atri. E proprio a proposito di Abruzzo, il cestista di Pescara rivolge un pensiero all'Amatori Basket: «Dispiace tanto perché è un peccato vanificare un traguardo importante come la conquista della serie A2. Sarebbe stato molto importante per il movimento regionale piazzare un'altra squadra nel secondo campionato nazionale. Credo però che la promozione abbia colto tutti di sorpresa: un conto è arrivarci con programmazione, un altro ritrovarcisi quasi per caso. Nel nostro sport ce ne sono parecchie di storie analoghe perché più si va in alto e più i costi aumento. E se non si è pronti il rischio di cadere è alto».
Adriano De Stephanis
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