Fontecchio scalda i motori tra i big della Nba: è subito show a Miami

Basket. Il 30enne di Francavilla prepara l’esordio nel torneo Nba contro Minnesota di mercoledì: con Antetokounmpo e Thompson gli Heat possono essere una mina vagante
PESCARA. Manca sempre meno all’inizio di stagione in Nba e il cestista di Francavilla Simone Fontecchio scalda i motori nella sua Miami. L’ala degli Heat, infatti, si sta confermando un elemento prezioso in uscita dalla panchina nelle rotazioni del tecnico Spoelstra. La scorsa notte il 30 enne abruzzese ha chiuso con 11 punti in 14 minuti d’utilizzo, frutto di un 3/4 dall’arco condito anche da due rimbalzi. Dopo essere diventato free agent, Fontecchio in estate ha prolungato il suo contratto con la franchigia della Florida, avendo lasciato il segno nella prima stagione in maglia Heat con quasi 9 punti a partita, 3 rimbalzi con il 42% dal campo. Statistiche da non sottovalutare per un tiratore puro dal perimetro che, con l’arrivo della stella Giannis Antetokounmpo e del veterano Klay Thompson, ex Golden State Warriors, si candida a ritagliarsi un ruolo da specialista dall’arco. Miami si è mossa sul mercato estivo provando a puntellare un roster con tanta esperienza (si pensi anche alle ale Andrew Wiggings e Bobby Portis Jr.) intorno allo stesso greco e ad Adebayo che formano una coppia di lunghi di primissima fascia. Il rinnovato peso sotto canestro, infatti, con Antetokounmpo libero di spaziare a tutto campo è un elemento fondamentale per liberare spazio sugli angoli dove Thompson e lo stesso Fontecchio dovranno farsi trovare pronti.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per divertirsi a Miami e a far sognare i tifosi che mancano da anni all’appuntamento con l’anello. Eppure, nelle settimane scorse, ESPN ha stilato le previsioni per la stagione in arrivo, con le favorite per la qualificazione ai playoff e la caccia al titolo. E Miami è fuori dalla Top-10. Secondo l'algoritmo BPI (Basketball Power Index), che considera la profondità e la qualità del roster delle 30 franchigie ai nastri di partenza e nel corso della stagione (con grande attenzione, dunque, alle star maggiormente inclini agli infortuni...), il pronostico non si scosta da quello della scorsa annata: Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs sono le due grandi favorite, anche se il campo, nello scorso mese di giugno, ha raccontato un epilogo differente con il trionfo dei New York Knicks. I Philadelphia 76ers, completamente ridisegnati con gli arrivi di Jaylen Brown e LeBron James, si collocano come terza forza del campionato, ma a grande distanza per i dubbi relativi all'integrità fisica di Joel Embiid. I New York Knicks, campioni in carica, hanno mantenuto sostanzialmente intatto il core che ha interrotto la lunghissima siccità di trionfi (eccezion fatta per Mitchell Robinson), sono leggermente indietro, così come i Boston Celtics, considerati ancora tra le possibili contender. Le squadre restanti hanno percentuali relativamente basse o marginali come i Los Angeles Lakers, costruiti ora attorno a Luka Doncic, e i Miami Heat. I quali esordiranno in casa nella notte tra il 21 e il 22 ottobre (ore 1.30 italiane) contro i Minnesota Timberwolves, mentre tre giorni dopo saranno di scena contro i Detroit Pistons, una gara speciale da ex per lo stesso Fontecchio.

