Fontecchio, solo un minuto all’esordio in Nba

21 Ottobre 2022

Basket: l’ala pescarese in campo a risultato acquisito per gli Utah Jazz, domani un’altra partita

PESCARA. Probabilmente, non era l’esordio che aveva sognato. Ma di certo Simone Fontecchio è già nella storia. Primo giocatore abruzzese di pallacanestro a calcare un parquet della Nba. Ci saranno tempo e occasioni per i primi punti. Di certo la 26enne ala pescarese è rimasta ammaliata dall’ambiente: dal pubblico, dal riscaldamento e dalla partita stessa. Che è andata bene. A Salt Lake City non c’era molta fiducia per gli Utah Jazz. Magari i tifosi avevano messo in preventivo un avvio in salita. Eppure all’esordio – magari a sorpresa ma non troppo – è arrivata una vittoria (123-102) contro Denver. Una prestazione ottima, figlia di un primo tempo da 75 punti segnati e +22 di margine all’intervallo lungo. Collin Sexton, Lauri Markkanen e non solo: sono tanti i nuovi arrivati protagonisti, anche se il più atteso dal pubblico italiano è rimasto a guardare gli altri per oltre 47 minuti restando seduto in panchina. Per Simone Fontecchio infatti soltanto una manciata di secondi in campo, meno di un minuto giocato quando ormai la sfida era già vinta dai Jazz: l’azzurro è diventato così il 329° giocatore a vestire la maglia della franchigia di Salt Lake City in NBA, senza riuscire ad aggiungere nulla al suo boxscore che non sia il +4 di plus/minus nei 55 secondi in cui è rimasto in campo, frutto però delle giocate dei compagni visto che non ha mai toccato il pallone. Ma per ammirare le sue ci sarà tempo, con una stagione Nba lunga e pronta a riservargli ben altre opportunità. Simone Fontecchio è entrato a 55” dalla fine per Collins Sexton con la sua squadra sul 119-102. Magari sperava di rendere più emozionante la serata della mamma Malì Pomilio sugli spalti. O più ricca di pathos per il papà Daniele Fontecchio, il fratello Luca e tutti gli amici e i parenti che hanno trascorso la notte insonne per vedere in diretta la prima in Nba. Ma sarà per la prossima volta, magari già domani notte (alle ore 2 di domenica in Italia) quando sarà di scena sul campo del Minnesota Timberwolves. E poi contro Pelicans (lunedì all’una del mattino) e Rockets (martedì alle due del mattino), sempre in trasferta. Sempre con la stessa voglia di stupire. E di dimostrare che lui vale la Nba.(r.c.)