Football Leaks, nuova bufera per l’Uefa

Psg e City avrebbero aggirato il fair play con l’aiuto di Platini e Infantino
ROMA. L'ennesima bufera rischia di spazzare via la credibilità dell'Uefa. Secondo la piattaforma online Football Leaks, specializzata in clamorose e inedite rivelazioni sul mondo del pallone, ci sarebbero gravi irregolarità commesse dall'organismo che gestisce il calcio in Europa. L'Uefa, infatti, avrebbe finanziato i più grandi club europei per evitare che creassero una Superlega, destinata a sopprimere le attuali competizioni. Ma si punta il dito contro la confederazione europea anche per non aver penalizzato il Psg e il Manchester City, che avevano ampiamente sforato i limiti imposti del fair play finanziario. La responsabilità, in particolare, viene addebitata nei documenti all'allora presidente dell'Uefa, Michel Platini, e al segretario generale, Gianni Infantino, attuale presidente Fifa.
Il progetto Superlega non era una minaccia solo per la Champions e l'Europa League, ma anche per i campionati nazionali: Real, Barcellona, Manchester United e City, Bayern Monaco, Chelsea, Liverpool, PSG, le italiane Juve e Milan erano a un passo dal riuscirvi. Si sarebbe pertanto arrivati a una specie di Nba europea, che avrebbe permesso ai club partecipanti di negoziare direttamente con gli sponsor. L'Uefa, per impedire che si arrivasse a questo, avrebbe aumentato i benefit per i top club, penalizzando tutte le altre.
Giochi milionari avrebbero coinvolto anche PSG e Manchester City. Secondo i documenti, di Football Leaks, Infantino avrebbe assicurato che i due club posseduti dagli emiri ricevessero solo lievi sanzioni per le pesanti violazioni del fair play finanziario. Revisori indipendenti stimavano nel 2011/13 deficit superiori ai 200 milioni per il club parigino e poco sotto i 190 per il City; cifre che avrebbero fatto scattare sanzioni anche con l'esclusione dalla Champions. Nulla di tutto questo avvenne, dopo vari contatti tra le proprietà e i vertici dell'Uefa.

