Forgione salva il Chieti: è pari a Sora

4 Novembre 2024

I teatini poco brillanti vanno sotto con un gol di Bauco e nel finale ci pensa il capitano neroverde ad acciuffare il risultato

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SORA (4-3-3): Boscolo 6; Ippoliti 6,5, Salviato 6,5, Gemini 6,5, Orsi 6; Di Gilio 6.5, Filì 6, Marchetti 6,5; Stampete 6,5 (31'st Jirillo 6), Fontana 6, Bauco 7. A disp: Bianco, Martey, Spila, Gentilforti, Pozzi, Pinelli, Fagotti, Boglione. All. Schettino.

CHIETI (4-3-3): Servalli 6.5; Della Quercia 6 (32'st Arioli sv), Sini 6, Schiavino 6, Guerriero 6; Di Paolantonio 6, Forgione 6,5, Casciano 6 (27'st Cordova sv); Gibilterra 6,5 (18'st Donsah 6), Fall 6, Toure 6 (1'st Oddo 6). A disp: Manzari, Di Matteo, Ceccarelli, Caiazza, Valentini. All. Ignoffo

Arbitro: Rinaldi di Novi Ligure
Reti: 33'st Bauco, 39'st Forgione
Note: Spettatori 1800 circa con almeno 400 tifosi ospiti. Ammoniti Stampete, Bauco, Fall, Casciano, Forgione, Oddom. Angoli: 4-4. Recupero: 2’ pt, 5’ st
SORA
Il Chieti recupera in extremis il pareggio a Sora facendo felici i 400 tifosi neroverdi presenti allo stadio. I neroverdi hanno avuto la forza di reagire alle avversità, al gol del Sora, ripartire ed andare a conquistare un punto prezioso per la classifica e per il morale. C’è la Sambenedettese all’orizzonte ma prima c’era uno scontro non facile perché i laziali non erano per nulla disposti a cedere la torta agli avversari.
Ne è venuta fuori una partita bella, maschia, con diverse occasioni e con un Sora che ha messo davvero tutto in campo. Il Chieti ha risposto colpo su colpo alle iniziative bianconere che diventavano sempre più pressanti con il passare del tempo. Il gol di Bauco, poi, ha scompaginato letteralmente le credenze teatine. Mister Ignoffo, infatti, aveva già fatto quattro cambi ed ha chiesto ai suoi uno sforzo ulteriore per cercare di tornare in parità.
Detto fatto. Il Chieti ha tremato subito dopo perché un piccolo sbandamento c’è stato ma, al 35’ della ripresa, è stato Servalli a salvare sbrogliando una situazione che si stava facendo particolarmente intricata su una corsa del solito Bauco avviatosi con una certa lena verso l’area di rigore neroverde.
Il gol di Forgione ha rimesso le cose a posto e nel finale, dopo un altro flash, le due squadre hanno capito che era meglio non rischiare. Atteggiamento tattico speculare in avvio. Da una parte Di Gilio a menare le danze, Marchetti ad illuminare il centrocampo, Fontana come finalizzatore e Bauco in appoggio. Sull’altro fronte Della Quercia, Sini, Schiavino e Guerriero si occupano di difendere Servalli, Forgione è incaricato di ragionare in mezzo al campo con Di Paolantonio e Casciano ai suoi lati, in attacco Gibilterra e Toure accompagnano la punta centrale, il granitico Fall.
Nella ripresa mister Ignoffo capisce che Toure non è certo nella miglior giornata e lo cambia con Oddo poi immette Donsah per Gibilterra quando il punteggio è ancora fermo su quello di partenza. I quattro cambi sembrano conservativi di uno 0-0 che, invece, cambierà nel giro di pochi minuti. Si parte con tre angoli in 10’ per il Chieti mentre il Sora guarda l’avversario con Marchetti e punge all’interno dell’area teatina.
Al 27’ risposta ospite con una volata sulla sinistra di Guerriero, palla per Fall, blocca Boscolo. Alla mezz’ora punizione di Di Gilio per Fontana, palla a lato. Ancora i laziali all’attacco con Stampete (32’) che impegna Servalli con i pugni. Al 40’ punizione di Di Gilio, Fontana sfiora Servalli para. Ancora Di Gilio (42’) costringe Servalli in uscita bassa.
Nella ripresa al 9’ tiro-cross di Gibilterra che impegna Boscolo, pronto a deviare sopra la traversa la conclusione pericolosa dell’esterno teatino. La partita resta sempre aperta finchè, al 32’, il Sora passa. Marchetti lancia Bauco che si invola e batte Servalli con un destro che tocca il palo e gonfia la rete. Il Sora potrebbe chiuderla al 35’ ma Servalli, stavolta, chiude Bauco tempestivamente.
Il Chieti si getta completamente all’attacco ed al 38' Fall, in acrobazia, impegna Boscolo. Un minuto dopo gli abruzzesi pareggiano con Forgione che mette in rete da distanza ravvicinata dopo un batti e ribatti in area sorana. La partita non è certo finita. Il Sora ci prova anche nel finale e al 41' Di Gilio avrebbe una buona occasione, ma invece di tirare cerca lo stop e cade in area teatina e la chance sfuma. Poi le due squadre continuano a guardarsi in cagnesco ma di affondi pericolosi non se ne vedono più fino al triplice fischio finale.
Alessandro Bianchi