Formula 1, si alza il sipario a caccia di Hamilton
Domenica il Gp d’Australia, il campione inglese punta ad eguagliare il record dei 7 titoli di Schumacher
MELBOURNE . Sarà ancora l'anno di Lewis Hamilton (nella foto, a destra) che punta ad eguagliare il record dei 7 Mondiali di Schumacher oppure l'anno della Ferrari che dal 2007 non vince il titolo piloti? Oppure sarà la stagione di Max Verstappen con la Red Bull sul tetto del mondo come ai tempi magici di Sebastian Vettel? Eccoli qui gli interrogativi principali della stagione 2020 di Formula 1 che sta per partire nonostante la continua minaccia dovuta all'emergenza coronavirus e con due tecnici della Haas e uno della McLaren che ieri sono stati messi in autoisolamento nei rispettivi hotel, dopo aver manifestato sintomi influenzali. Dopo i primi responsi dei test invernali a Barcellona che hanno decretato la Mercedes ancora la più forte di tutti davanti alla Red Bull con la Ferrari in «dichiarata» difficoltà, i veri rapporti di forza in qualifica e in gara si vedranno solo all'Albert Park di Melbourne in occasione della lotta per la pole position sabato per definire la griglia di partenza del Gran Premio d'Australia di domenica. Per quanto riguarda la lotta per il titolo iridato, Mercedes rimane il team da battere alla luce dell'enorme potenziale a disposizione in termini di performance della W11, anche se gli svariati problemi di affidabilità legati alla power-unit hanno fatto suonare un campanello d'allarme all'interno della casa di Stoccarda.
La prima alternativa al lungo dominio delle Frecce d'Argento dovrebbe essere almeno inizialmente la Red Bull, apparsa in grande crescita e con la consapevolezza di poter dare molto fastidio al team campione del mondo fin dalle prime gare. Max Verstappen ha fatto vedere a tratti una velocità impressionante, decidendo però di non svelare tutto il potenziale della sua vettura specialmente nel terzo settore del Montmelò. La Ferrari parte in seconda fila, in una eventuale griglia di partenza virtuale del Mondiale, alle spalle di Mercedes ma anche di Red Bull. Le arrendevoli dichiarazioni di Mattia Binotto non sono passate inosservate, così come la grande difficoltà della SF1000 in termini di top speed nei rettilinei. La Rossa sembra poter essere più competitiva in gara rispetto alla qualifica, soprattutto in tracciati da medio-alto carico aerodinamico. La grande rivelazione di questo pre-campionato è indubbiamente la Racing Point, ribattezzata da molti come la Mercedes W10 (del 2019) dipinta di rosa. Alfa Romeo ha destato una pessima impressione dal punto di vista delle performance, mentre Williams ha compiuto un miglioramento clamoroso rispetto a dodici mesi fa ed ha ormai raggiunto definitivamente la coda del gruppo. La novità principale riguardante i team di Formula 1 è da individuare specialmente nel cambio di denominazione di una scuderia: la Toro Rosso. Il team di Faenza, entrato nel circus nel 2006, cambierà ufficialmente le proprie generalità in occasione del campionato 2020. A partire dalla prossima stagione infatti, il team verrà denominato «Scuderia Alpha Tauri», al fine di promuovere il marchio di moda di proprietà della Red Bull, da sempre «sorella maggiore» dell'ormai «ex» Toro Rosso. Una scelta già presa quest'anno a stagione in corso, e che ha suscitato polemiche e malumori tra gli appassionati.

