Francavilla si arrende alla capolista Matelica È il quarto ko in casa
Un grave errore di Amenta spiana la strada ai marchigiani Non basta la rete di Galli al 93’. Espulsi Mele e i due tecnici
PESCARA. Un avvio super consente al Matelica di ipotecare subito i tre punti e stendere il Francavilla. Al Valle Anzuca la capolista mostra i muscoli nel primo tempo andando a segno due volte in 22’ con Magrassi su rigore e con Tonelli, poi governa la contesa senza particolari affanni. Una gara non bellissima condizionata da alcuni episodi chiave che condannano alla sconfitta (la quarta al Valle Anzuca) l’undici di Iervese. Uno, forse decisivo, è il grave errore dell’uomo più rappresentativo dei giallorossi: il 38enne Federico Amenta, 111 partite in serie B e 101 in C, che al 22’ si fa superare da Magrassi e poi lo stende inducendo l’arbitro Gioviani ad assegnare un penalty sacrosanto. Poco prima si fa male Fiore che lascia il campo per un violento pestone. A fine partita il triste responso: frattura del quinto metatarso del piede destro e arrivederci a gennaio. A complicare i piani del Francavilla anche le discutibili decisioni dell’arbitro, in palese giornata storta, che distribuisce cinque cartellini gialli ai padroni di casa (e nessuno agli ospiti), non vede una leggera testata di Meneghello a Mele, poi espelle quest’ultimo per doppia ammonizione dopo un fallo ai suoi danni e, infine, caccia i due allenatori, Iervese e Tiozzo, per proteste. Un bollettino esagerato per un match che si sviluppa all’insegna della correttezza. La direzione indispettisce il Francavilla, ma pure il Matelica che recrimina per un penalty negato (fallo di Di Pietrantonio su Malagò a 10’ dal termine).
Gara dai due volti. Il primo tempo si chiude sul 2-0 per il Matelica che, dopo il penalty, raddoppia al termine di un’azione da manuale sull’asse Magrassi-Gabbianelli-Tonelli: combinazione tutta di prima che porta al tiro quest’ultimo con la difesa giallorossa ferma. Poi i marchigiani controllano il doppio vantaggio. Il Francavilla fa fatica a reagire e a portare uomini nella metà campo avversaria. Senza Fofana e Micciché il reparto offensivo è innocuo, dal momento che anche l’unica punta Zerbo, oltre a Galli e Banegas (inizialmente in panchina) non sono al top. Palumbo agisce alle spalle di Zerbo, ma per impensierire la retroguardia marchigiana le mezze ali e gli esterni dovrebbero accompagnare l’azione. Un compito che gli interpreti di rado eseguono continuità ed efficacia. Il risultato è che i giallorossi non calciano mai in porta in 45’. L’unico tentativo è un calcio da fermo di Palumbo sul quale Zerbo arriva con un attimo di ritardo. Ad inizio ripresa i padroni di casa alzano i ritmi e, pur senza creare palle gol nitide, costringono il Matelica ad arretrare il baricentro. Amenta ci prova di testa al 18’ ma non inquadra il bersaglio, poi alcuni tentativi dalla distanza senza fortuna. Gli ingressi di Banegas e Galli aggiungono un po’ di vivacità in avanti, però la capolista resiste. Almeno fino al 93’ quando Galli di testa in tuffo spinge in rete un bell’assist di Molenda. Non c’è più tempo, il Matelica dà un altro dispiacere ad una squadra abruzzese dopo aver battuto Pineto (2-0), San Nicolò (1-0), Vastese (2-0) e Nerostellati (5-0) per un totale di 12 gol fatti e 0 subìti. E domenica ospiterà L’Aquila. L’undici di Tiozzo tiene a 3 punti di distanza la prima inseguitrice, la Vis Pesaro, e la Vastese, terza forza del torneo, a -5. Il Francavilla esce comunque tra gli applausi dei propri tifosi. Tra sei giorni si va a Jesi con il solito carico di indisponibili. Al termine del match il commento del tecnico Pierluigi Iervese. «L’arbitro ci ha messo del suo, ma contro una squadra così forte bisognava essere perfetti e non fare regali, invece abbiamo commesso due errori evitabili e tutto è diventato più complicato. Alla fine la squadra ci ha provato facendo nel complesso una buona gara. Serviva un pizzico di cattiveria in più negli ultimi metri. L’espulsione? Sono entrato in campo per portare fuori Mele e l’arbitro mi ha cacciato...».
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