Franco Maio-Bisogno è fumata grigia

Incontro proficuo, ma non decisivo. Le parti si rivedranno
LANCIANO. Doveva essere l’incontro decisivo, quello del dentro o fuori, del sì o no senza appello per far passare la Virtus Lanciano dalla famiglia Maio a Stefano Bisogno: non è arrivata la fumata bianca, ma la riunione è stata definita proficua. Franco Maio, patròn della Virtus e padre dei proprietari effettivi Guglielmo e Valentina, ieri ha incontrato di nuovo l’imprenditore di Cava de’ Tirreni insieme ai rispettivi collaboratori. Un altro piccolo passo avanti è stato fatto, ma per mettere tutto nero su bianco bisogna aspettare la prossima settimana. Ieri sera il gruppo di Bisogno era decisamente ottimista: alla vigilia della riunione, nella hall dell’hotel Cristina, Vittorio Galigani interrogato su un pronostico si è sbilanciato sulle percentuali: «Zero per cento no e 100% sì». C’era – e probabilmente c’è ancora – qualche piccolo dettaglio da limare sull’impegno finanziario relativamente a conti da saldare del club rossonero: il patròn e il suo probabile successore ci sono quasi, tanto che già oggi potrebbe essere fissato l’appuntamento per firmare l’atto dal notaio. Se Bisogno oggi versa, come annunciato, quanto necessario per pagare gli stipendi da saldare entro la prossima settimana, praticamente arriva la prova definitiva dell’accordo trovato. Proprio questa scadenza aveva fissato un paletto importante per la durata delle trattative: se non si paga, infatti, la Virtus prende un’altra penalizzazione. Di conseguenza, la salvezza si farebbe più problematica. Questo non spaventerebbe Bisogno, che ha manifestato l’intenzione di guidare il club anche in Lega Pro; se però dovesse saltare questo accordo, diventerebbe difficile trovare un altro pretendente per la società in tempi brevi.
Ad ogni modo, fino a ieri, l’acconto per saldare gli stipendi non era arrivato, a causa di un intoppo che doveva essere al centro della discussione di ieri sera. Le cifre in linea di massima sono quelle circolate. Bisogno, che domani potrebbe essere al Biondi, è pronto a sborsare fino a 6 milioni di euro tra debiti pregressi, gestione ordinaria dei mesi a venire, stipendi in scadenza e fidejussioni alla Lega.
Al momento l’unico stretto collaboratore ufficializzato sarà Galigani. È da definire la carica precisa dell’ex ds di Chieti e Pescara: direttore sportivo o direttore generale, ad ogni modo sarebbe uno di quelli che nella nuova Virtus comanderebbe. Un occhio alle questioni tecniche è stato gettato dall’eventuale nuovo proprietario che però non intende modificare gli equilibri visto che la posta in gioco è altissima, perché dalla permanenza in serie B dipende molto del futuro. Bisogno si è detto fiducioso, oltre a garantire interventi sul mercato degli svincolati in caso di necessità. Se la squadra farà bene non sarà toccato nulla; nel caso la lotta per la salvezza dovesse complicarsi, tutto è in discussione, compresa la guida tecnica di Primo Maragliulo, fresco di promozione dalla Primavera.
Andrea Rapino
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