Fresco: «Il boemo è super Temo bomber Lescano»

18 Maggio 2023

Il presidente-tecnico indeciso se far giocare l’islandese Hallfredsson in mediana: «Quando salimmo in C il sogno era giocare all’Adriatico e lunedì si avvererà»

PESCARA. Dalla terza categoria ai play off per salire in B. La scalata della Virtus Verona è un piccolo miracolo sportivo, l’artefice principale è Gigi Fresco che dal lontano 1982 ricopre la doppia carica di presidente e allenatore. «Se siamo arrivati a giocarci gli spareggi-promozione il merito è dei ragazzi, sono eccezionali e sanno andare oltre l’ostacolo», ha detto Fresco. «Affrontare il Pescara sarà emozionante, è un club con una storia importante e uno stadio meraviglioso. Quando andammo in C per la prima volta dissi che il mio sogno era quello di giocare all’Adriatico. Ebbene, il sogno si è avverato». Grande stima nei confronti di Zdenek Zeman. «È un maestro di calcio, trent’anni fa, quando allenava il Foggia, andai a Campo Tures per seguire i suoi metodi di lavoro. Poi ho la fortuna di conoscere Damiano Tommasi (ex centrocampista della Roma di Zeman e attuale sindaco di Verona, ndc) che si scriveva tutti gli allenamenti del boemo. Così mi sono fatto consegnare gli appunti, in quei fogli c’era di tutto: estro, fantasia, inventiva e anche razionalità. Zeman è uno dei migliori allenatori del mondo, oltre che un personaggio di spessore tecnico e umano. Sarà una partita difficile, potevamo sperare in un sorteggio più benevolo, ma ce la giocheremo. L’uomo da temere? Il bomber Lescano». In campionato la Virtus Verona ha chiuso al sesto posto (miglior risultato della storia del club) mostrando una grande solidità difensiva. Appena 30 gol subiti, nel girone A ha fatto meglio solo la Feralpisalò, neopromossa in B, e tra le 60 squadre di Lega Pro quella dei rossoblù è la quinta miglior difesa dopo Catanzaro, Cesena, Reggiana e, appunto, Feralpi. Nelle ultime 17 gare la Virtus ha collezionato 14 vittorie, 2 pareggi e un solo ko. In casa è imbattuta da 4 mesi (21 gennaio, 0-1 contro il Novara) e ha vinto tutte le ultime 7 partite giocate al Gavagnin-Nocini. Hallfredsson titolare o in panchina? Nel primo caso a centrocampo, accanto all’islandese, spazio a Tronchin e Lonardi, nel secondo quest’ultimo farebbe il play maker con l’inserimento di Talarico. Nel 4-3-1-2, in attacco, Danti trequartista alle spalle di Casarotto e uno tra Fabbro e Gomez.
Giovanni Tontodonati
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