Fultz: Roseto, ho voglia di ripartire per sognare i play off

Il play e capitano assente a Udine ora è pronto per giocare: facciamo il pieno nelle prossime due gare al PalaMaggetti
ROSETO. Oggi potrebbe essere la giornata buona per il ritorno in campo di Robert Fultz, capitano e playmaker della VisitRoseto.it, assente nella sconfitta di domencia scorsa ad Udine a causa di un fastidioso infortunio al tendine d’Achille: «Perdere in questa trasferta in fondo ci poteva anche stare, visto che lo considero un campo molto difficile, dove non ci si può permettere di giocare come abbiamo fatto noi, un po’ troppo a sprazzi. Quel che non mi è piaciuto, è pensare che la mia assenza possa aver creato nel gruppo una specie di timore reverenziale verso gli avversari, una mancanza di convinzione nell’affrontarli con la stessa intensità per tutti e quaranta i minuti. Ero già mancato nel match contro Mantova, sono convinto che la mia assenza non debba mai trasformarsi in un alibi per la squadra, perché invece, è proprio quello il momento giusto in cui bisogna tutti insieme fare un passo in avanti per compensare il buco nel roster».
Ma almeno, dopo piscine e terapie, il tendine d’Achille almeno va meglio? «So solo che ho una gran voglia di ricominciare, mi sono stufato di dover ripartire di nuovo daccapo, siamo a febbraio e mi piacerebbe da qui in avanti avere un minimo di continuità, che serve sia a me che alla squadra».
Anche perché gli Sharks, il cui passo nel girone di ritorno è stato finora buono, sono attesi ad una specie di prova del nove: «Abbiamo giocato cinque match, di cui tre fuori casa, vincendone tre di cui uno, molto importante ad Imola».
Adesso però, vi aspettano due turni consecutivi in casa, da vincere ad ogni costo: domenica c’è Forlì ultima in classifica, appena superata da Recanati, che sarà l’avversario successivo: «Detta così sembra facile, ma non lo è. Il mercato ha cambiato gli equilibri, basta guardare a come Recanati ha saputo vincerne due di fila, dopo aver inanellato una serie di sconfitte, o guardare al colpaccio di Jesi, bravissima a passare a Treviso, una cosa che non mi aspettavo».
Forlì ha rimesso mano al quintetto: ieri è stato ufficializzato il play Adegboye, dopo gli arrivi di Melvin Johnson e Ryan Amoroso, altri due pezzi da novanta; e meno male che alla fine l’Amoroso rosetano, Valerio, è rimasto in biancazzurro: «Un fatto che prendiamo con grande positività; sapere che lui resta in squadra con noi è un’ottima notizia, soprattutto in ottica play off».
Magari per agguantarli servirebbe un altro play: «Sono fiducioso, sento che la nostra società si sta muovendo tutti i giorni sul mercato alla ricerca della soluzione giusta; ovviamente la speranza è che il rinforzo possa arrivare al più presto». Anche perché magari in quintetto partirà sempre Fultz, ma avere un rinforzo, potrebbe essere fondamentale sia per farlo rifiatare, sia per mantenere alta la qualità degli allenamenti, condizione indispensabile per continuare a sognare traguardi importanti.
Marco Rapone
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