Fultz: «Torno a Roseto con tanta esperienza»

16 Luglio 2016

ROSETO. C’è stato da aspettare, ma ne è valsa la pena. Il Roseto Sharks piazza il primo colpo di mercato, ingaggiando Robert Fultz, playmaker italiano di grande esperienza già visto in canotta Sharks...

ROSETO. C’è stato da aspettare, ma ne è valsa la pena. Il Roseto Sharks piazza il primo colpo di mercato, ingaggiando Robert Fultz, playmaker italiano di grande esperienza già visto in canotta Sharks nel 2004 in serie A. Play di grande sostanza, cercato nei giorni scorsi anche da Siena, nella scorsa stagione ha giocato in A2 Ovest a Casalpusterlengo con buoni numeri: 9.6 punti, 2.7 rimbalzi e 5.6 assist a partita in 29’ di utilizzo. A Roseto ricordano bene la sua prima gara nel gennaio del 2004, quando esordì nel derby vittorioso con Teramo.

Tante le squadre dove ha giocato: in serie A con Livorno, Teramo, Fortitudo Bologna (vincendo la Supercoppa) e Brindisi; in A2 nel Brescia, a Mantova e Casalpusterlengo l’anno scorso, dov’era insieme a Josh Jackson, che giocò in maglia Sharks due anni fa. Parallelamente, vanta convocazioni in tutte le Nazionali giovanili, col 4° posto agli Europei Juniores 2000 e l’11° agli Europei U.20 nel 2002, oltre a 12 presenze in quella maggiore.

Ieri Fultz è arrivato al Lido delle Rose per firmare il contratto. Ci sono voluti ben 12 anni per tornare a giocare con il Roseto: «Si vede che era scritto che prima o poi sarei tornato qui, dove sono sempre stato benissimo», le prime parole del play, «Roseto è stata la mia prima squadra di serie A1, e questo mi ha convinto a tornare, è un bel posto e mi piace la passione enorme che c’è per il basket». Una trattativa è stata lunga: «In realtà con il coach il progetto l’ho sposato subito, poi è servito qualche giorno per trovare un’intesa definitiva, ma adesso sono contento di essere qui». La prima volta in maglia Sharks fu nella stagione 2003/2004 quando era un 22enne che voleva lanciarsi; adesso è tornato con tutt’altra esperienza e responsabilità. «Quella fu la prima volta che giocavo lontano da casa, fu un momento importante per la mia crescita; adesso torno da 34enne, con esperienze in diverse squadre, cosa che mi ha permesso di crescere tanto. Per questo mi hanno scelto, so che dovrò dare una forte impronta alla squadra».

Una squadra che è ancora tutta da fare: «Il fatto d’aver firmato per primo dimostra la mia voglia di venire qui, la squadra è tutta da costruire e quindi è presto per parlare di cosa potremo fare, di certo conoscendo i nostri tifosi, ci daranno una grossa mano». A Roseto ritrova volti noti: il presidente Cimorosi, coach Di Paolantonio, e il preparatore Faragalli, entrambi conosciuti ai tempi del Teramo. «Con loro c’è una stima reciproca», conclude Fultz, «e il conoscersi da tempo non potrà che essere d’aiuto».

Marco Rapone

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