Calcio

Fumogeni e petardi lanciati dai tifosi in campo: per il Pescara 12mila euro di ammenda

10 Maggio 2026

Una stagione deludente su tutti i fronti che, con i risultati di venerdì sera, ha innescato la rabbia dei tanti supporter accorsi all’Adriatico per sostenere il Delfino

PESCARA. La retrocessione ormai è arrivata. Il Pescara per rimanere aggrappato alla speranza di raggiungere i play out era legato al Catanzaro che avrebbe dovuto battere in casa il Bari. Invece, al Ceravolo, i pugliesi hanno dominato e vinto 3-1 contro i giallorossi e i biancazzurri, in casa, contro lo Spezia non sono andati oltre il pareggio. Un risultato che, a distanza di solo 11 mesi, costringe il Pescara al ritorno negli inferi della serie C. Una stagione deludente su tutti i fronti che, con i risultati di venerdì sera, ha innescato la rabbia dei tanti tifosi biancazzurri accorsi all’Adriatico per sostenere il Delfino. Già nei giorni antecedenti alla partita contro i liguri gli ultrà della Curva Nord avevano fatto sapere tramite un comunicato che, in caso di retrocessione, avrebbero «fatto pagare il conto più salato ai responsabili e a chi tradisce e volta le spalle». E così, già al terzo gol del Bari sul campo dei calabresi, allo stadio Adriatico è esplosa la contestazione.

Oltre ai cori contro il presidente Sebastiani, colpevole, secondo i tifosi, della tormentata stagione biancazzurra e della retrocessione, e ai fischi indirizzati ai giocatori, tra tutti Lorenzo Insigne, dagli spalti della Curva Nord sono iniziati a volare fumogeni e bombe carta nel rettangolo verde di gioco e nella pista di atletica lungo il perimetro del campo. Anche per questo il giudice sportivo ha deciso di infliggere al Pescara un’ammenda di 12mila euro. La contestazione dei tifosi è proseguita anche fuori dall’impianto, con oltre 500 tifosi coinvolti nell’agguato alle forze dell’ordine sotto alla tribuna Majella oltre alla devastazione di strade e macchine intorno al perimetro dello stadio.

Il segretario del Sap di Pescara, Giampaolo Guerrieri, ha fatto sapere che «sono stati lanciate 126 bombe carta dentro e fuori lo stadio», mentre la polizia ha risposto con «72 lacrimogeni per disperdere la tifoseria». Il bilancio finale della tremenda serata per il Pescara, e per la città, è di almeno una decina di agenti rimasti feriti negli scontri e di due tifosi arrestati in flagranza accusati, tra l’altro, del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice sportivo ha punito i biancazzurri anche a livello di campo. Giacomo Olzer, infatti, dovrà saltare la prossima gara per diffida. Il centrocampista, si legge dal comunicato, è stato sanzionato per «comportamento scorretto nei confronti di un avversario».

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