Fuori mezzo centrocampo, ma bisogna salvare la faccia

4 Maggio 2021

Sono tante le assenze in mediana nella penultima gara in casa con la Reggiana Si torna al 4-3-3, ko il terzino Bellanova. C’è Omeonga, Busellato non recupera 

PESCARA. Manca solo l’ufficialità della matematica per spalancare le porte che conducono alla serie C. Il Pescara oggi pomeriggio proverà a ritardare il giorno del giudizio, ma dovrà battere la Reggiana per allungare l’inutile agonia. Con un pareggio, invece, dovrebbe sperare nel segno X anche del Cosenza che sfida in trasferta la capolista Empoli, la quale con una vittoria sarebbe matematicamente in serie A. Dopo il disastroso ritorno al 3-5-2 sabato contro il Cosenza, oggi pomeriggio (ore 14) l’allenatore Grassadonia dovrebbe passare al 4-3-3, ma con tanti problemi di formazione. In difesa sarà sicuramente assente il terzino Bellanova, bloccato da un problema muscolare che lo tormenta da tempo. Al suo posto, nella corsia destra, dovrebbe adattarsi Guth e al centro del pacchetto arretrato spazio a Sorensen e Scognamiglio. A centrocampo gli uomini sono contati. Mancheranno Maistro, che ha problemi per via del setto nasale fratturato, Dessena e Rigoni, entrambi ko per degli infortuni muscolari. Busellato è guarito dal Covid, ma il lungo stop lo ha debilitato e non è al top della condizione. A causa delle numerose assenze, la mediana sarà composta da Valdifiori playmaker e la coppia di mezze ali composta da Omeonga, che torna dopo il lungo stop per il Covid, e Machìn. In attacco Odgaard dovrebbe guadagnarsi la conferma al centro del tridente. Vokic a destra e Capone dall’altra parte le due ali. Galano ha dolore alla caviglia e probabilmente verrà schierato nel secondo tempo.
Per quanto riguarda al Reggiana, il tecnico Alvini è costretto a rinunciare al difensore Yao fermato dal giudice sportivo. Gli emiliani giocheranno col 4-2-3-1 con Kargbo unica punta supportato dal terzetto formato da Siligardi, Laribi e Radrezza. (l.d.m.)