Furia Ronci: «Minacciato dall’arbitro»

Eccellenza, duro sfogo del tecnico dello Spoltore. La Torrese ingaggia Rapino
PESCARA. Il 21° è stato un turno davvero ricco di spunti, per l'Eccellenza. A partire dai risultati, con ben quattro successi esterni ed un solo pareggio: lo 0-0 tra la capolista Chieti e la RC Angolana. Risultato che, a caldo, ha fatto arrabbiare il dg neroverde Christian Pollio, piuttosto duro con la sua squadra. 24 ore dopo è il presidente Filippo Di Giovanni ad analizzare la prova dei ragazzi di Lucarelli. «Per carattere», la sua premessa iniziale, «non sono abituato a fasciarmi la testa prima di essermela rotta. Anch'io sono rimasto deluso dallo 0-0 finale, ma dal punto di vista dell'impegno non ho nulla da rimproverare alla squadra».
Aspetto, questo, sottolineato in verità anche da Pollio, a fine gara. «Negli ultimi sette giorni», prosegue Di Giovanni, «abbiamo disputato tre gare e tutte su terreni pesanti ed a temperature particolarmente rigide. Ne hanno fatto le spese alcuni giocatori, costretti a disertare l'ultimo impegno, senza contare che se l'arbitro non avesse annullato a Miccichè un gol regolarissimo, adesso staremmo a parlare di ben altro. Una piccola frenata, quindi, in un simile contesto ci sta, ma quanto detto sinora non deve essere preso come un alibi da chi scende in campo. Il Chieti è primo ed intende restarci sino alla fine, essendo però consapevole che per riuscirci dovrà tenere a bada una concorrenza tanto folta quanto agguerrita».
Concorrenza della quale rischia di non far parte lo Spoltore, scivolato al settimo posto, ed a -11 dalla capolista, complice l'imprevisto ko casalingo con la rivale diretta Capistrello. «Perdere ci può stare, ma non nel modo in cui è capitato a noi domenica», il commento del tecnico azulgrana Donato Ronci, che rincara subito dopo la dose. «Siamo stati penalizzati da tutte le decisioni adottate dalla terna arbitrale: due gol annullati, un rigore solare negatoci, oltre al loro primo gol loro viziato da un evidente fallo commesso ai danni di un nostro giocatore. E, come se non bastasse, l'epilogo finale. Una cosa mai vista su un campo di calcio». Ovvero? «È successo a fine gara, quando mi sono avvicinato all'arbitro (Giacomo Lencioni, della sezione di Lucca, ndc), chiedendogli spiegazioni circa la mia espulsione. Dopo avermi ignorato, arrivato vicino allo spogliatoio si è girato di scatto e ponendo la sua fronte contro la mia, mi ha detto testualmente: “Toccami e ti faccio squalificare per sei mesi”. Il tutto alla presenza di diverse persone e di uno dei sui due assistenti (Giuseppe Bosco di Lanciano, ndc). Una scena davvero incredibile, per cui sono davvero curioso di conoscere le decisioni del giudice sportivo e di leggere il referto. Dopodichè mi regolerò di conseguenza visto che per il sottoscritto parlano i precedenti di una carriera quasi ventennale, mentre a livello di club, lo Spoltore ha vinto le ultime due edizioni della Coppa Disciplina ed è in testa anche all'attualeA.
A completare il quadro, la testata con cui il 25enne calciatore del Miglianico Modou Ablaye Seck ha colpito, a fine gara, un tesserato del Nereto. «Un brutto gesto», sottolinea il ds gialloblù Gabriele Tacconelli, «del quale il ragazzo si è già pentito. Parleremo con lui alla ripresa dei lavori (oggi, ndc) dopodichè decideremo sul da farsi, visto che col suo comportamento ha leso l'immagine del club». L'ultima annotazione riguarda il mercato, con la Torrese che ha tesserato lo svincolato difensore centrale Alessandro Rapino, ex Pro Vasto, Celano, Chieti, San Nicolò e Pineto.
Stefano De Cristofaro
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