Gabriele in fuga: è sua la Pescara-Campo di Giove

La corsa su strada tornata dopo undici anni: il frentano Di Guglielmo si invola con Iafrati sul finale, ma l’atleta ciociaro scatta a 5 km dal traguardo e vince
CAMPO DI GIOVE. Va al ciociaro Francesco Gabriele la 40ª “Pescara-Campo di Giove”, corsa su strada regionale riservata alla categoria Juniores. La manifestazione, svolta ieri mattina e tornata in scena dopo più di un decennio di assenza (l'edizione precedente risale al 2005), è stata organizzata dall'Unione ciclistica Fernando Perna di Pescara, col patrocinio delle Province di Pescara e L'Aquila, dei Comuni di Pescara, Campo di Giove e Cansano, e la collaborazione della Pro Loco di Campo di Giove.
105 gli iscritti, in rappresentanza di ben 8 regioni: praticamente il meglio del panorama ciclistico italiano per quel che concerne la categoria. Di questi, poi, 84 hanno effettivamente preso parte alla gara e solo 38 sono riusciti a completarla fino in fondo, complice il gran caldo e la durezza del percorso. Che, lungo 97 km, con partenza da piazza della Repubblica a Pescara, prevedeva l'attraversamento dei comuni di Sambuceto, Chieti Scalo, Scafa, Popoli e Corfinio (sedi di altrettanti traguardi volanti), Raiano, Pratola Peligna, Sulmona e Cansano (sede, quest'ultima, del Gran Premio della Montagna), prima del traguardo finale posto a Campo di Giove, in provincia dell'Aquila.
Quanto alla cronaca della gara, dopo un primo tentativo di fuga, da parte di Di Guglielmo e Ronchetti, a metà corsa si portano al comando in 8: gruppetto che si riduce a 6 unità sulle prime rampe della salita verso Campo di Giove. A guidare l'andatura gli atleti del Team Coratti, con il frentano (di Civitella Messer Raimondo) Di Guglielmo sempre molto attivo, tant'è che è proprio lui ad involarsi, assieme a Iafrati, verso il traguardo finale.
A 5 km dalla fine, però, si scatena Francesco Gabriele, che dopo aver ripreso i 2 fuggitivi riesce a staccarli tagliando da solo il traguardo (dopo 2 ore e mezza e alla media di 38,8 km/h), precedendo sul podio il compagno di squadra Mirko Iafrati e il 18enne atleta della Vini Fantini Fabio Di Guglielmo. Per il giovane Gabriele, che da giovedì sarà al Giro della Lunigiana, è la terza affermazione stagionale, anche se questa ha un sapore particolare, visti i tanti nomi illustri nell'albo d'oro della corsa: da Donato Giuliani e Leonardo e Antonio Bevilacqua passando per Mirko Celestino, Moris Sammasimo, Danilo Di Luca, Santo Anzà, Andrea Masciarelli e Antonio Di Lorenzo. Purtroppo un evento funesto, quando la corsa era agli sgoccioli, ha scosso tutti i presenti: il 49enne Luigi Tarulli, collaboratore della pro loco e promotore della gara stessa, è stato colto da malore ed è morto di lì a poco, nonostante il tempestivo intervento del 118 e l'impiego del defibrillatore. Gli organizzatori hanno subito provveduto ad annullare il cerimoniale della premiazione, limitandosi alla sola consegna dei premi di rappresentanza e a un commosso ricordo di Tarulli.
Ordine d'arrivo: 1) Francesco Gabriele (Team Coratti - GM Europa Ovini); 2) Mirko Iafrati (idem); 3) Fabio Di Guglielmo (Vini Fantini Nippo Freebike); 4) Gianmarco Michini (Asd Spelt Cycling); 5) Matteo Bulfaro (Convertini Junior Team); 6) Gabriele Brega (Team ciclistico Campocavallo); 7) Maurizio Gesualdi (Convertini junior team); 8) Lucio Pierantozzi (Rinascita); 9) Alessandro Monaco (Convertini junior team); 10) Angelo Vitiello (Progetto ciclismo Sorrentino).
Stefano De Cristofaro
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