Atletica leggera

Gaia Sabbatini, la svolta: riparte dal tecnico Painter

7 Aprile 2026

Atletica. La mezzofondista teramana saluta dopo sette anni la guida Ceccarelli: «I viaggi prima o poi finiscono»

TERAMO. Novità importante nella gestione tecnica di Gaia Sabbatini. Dopo sette anni trascorsi sotto la guida di Andrea Ceccarelli, nel centro sportivo della Fiamme Gialle di Castelporziano, a Roma, ha deciso di dare una svolta radicale alla sua carriera in atletica leggera. La quasi ventisettenne mezzofondista teramana delle Fiamme Azzurre, semifinalista ai Mondiali di Tokyo nel 2025 sui 1500 metri, distanza dove vanta la quinta prestazione italiana di tutti i tempi con 3’59”49, ha scelto di affidarsi al coach inglese Trevor Painter. È entrata nel gruppo di lavoro chiamato M 11 Track Club che annovera due fuoriclasse britanniche: l’ottocentista Keely Hodgkinson, campionessa olimpica a Parigi 2024 e neocampionessa mondiale indoor e primatista mondiale con 1’54”87, e la millecinquecentista Georgia Hunter Bell, neocampionessa mondiale indoor sui 1500, bronzo olimpico a Parigi 2024 e argento mondiale a Tokyo 2025 sugli 800.

Gaia Sabbatini non si trasferirà stabilmente in Inghilterra, nella sede di Manchester, dove fa base Painter. Ne seguirà i programmi di allenamento in parte in Italia, divisa tra le piste di Roma e Teramo e, periodicamente, si ricongiungerà al gruppo del nuovo tecnico inglese, spesso fuori dall’Inghilterra, in luoghi meteorologicamente più caldi nei periodi invernali e in primavera.

Sul suo profilo Instagram, che conta 457.000 follower, ha espresso il pensiero sulla sua scelta, ringraziando le persone che le sono state vicine nella vita agonistica negli ultimi anni, in particolare il tecnico Ceccarelli. «I viaggi, per quanto intensi e pieni di significato, prima o poi finiscono ed è proprio questo a renderli così preziosi», commenta sul suo profilo. «Con tutto il mio cuore ringrazio la persona che mi ha fatto crescere sia umanamente che atleticamente: Andrea Ceccarelli. Sei stato un allenatore, una guida e un mentore e hai lasciato un segno umano profondo, che andrà oltre qualsiasi risultato. Grazie per avere sempre creduto in me, per avermi supportato e sopportato e per aver realizzato il mio sogno olimpico. Ora davanti a me si apre una nuova avventura: diversa, ma tutta da vivere, con la stessa fame e la stessa passione che mi hai insegnato». E sempre dal suo profilo Instagram ha messo in evidenza un video nel quale il nuovo coach, Painter, e il nuovo gruppo di compagne e compagni di allenamento l’accolgono calorosamente.

Roberto Ragonese