Galli non si nasconde: «Partita di m...»

14 Marzo 2016

Il coach della Proger sorride amaro e parla di figuraccia dopo la brutta sconfitta

TREVISO. «Scrivetelo pure: abbiamo fatto una partita di m...». Massimo Galli sorride amaro e scuote la testa. Lui è colui che ci è rimasto più male, una figuraccia che non si aspettava, almeno non in queste dimensioni.

«Direi che per la prima vera volta, quest'anno, abbiamo affrontato una squadra che ha messo a nudo i nostri limiti» continua il coach. «Chiaro, il Palaverde non era il luogo più adatto per cercare punti, però prima di adesso ci eravamo sempre difesi abbastanza bene, perdendo al massimo di una decina di punti. Poi è anche vero che Treviso è la più forte del girone e secondo me si giocherà la promozione contro Scafati, è una piazza dove la A2 sta stretta e mi auguro che torni in A. Quanto a noi ci mancano due punti, bisognerà farli quanto prima».

Voi avete Vedovato in prestito da Treviso: come sta andando? «L'impegno ce lo mette sempre, ha anche grossi margini di miglioramento ma troppo spesso si fa prendere dall'ansia. Deve metterci un po' più di agonismo, di voglia di lottare». Ed eccolo Jacopone da Padova, salutato anche dalla sua vecchia tifoseria.

«Quei cori mi hanno fatto piacere» commenta il centro della Proger «è sempre un piacere tornare a Treviso. Riguardo alla nostra prestazione direi che abbiamo fatto troppo spesso dei tiri frettolosi, senza pazienza. Insomma, avremmo potuto giocare decisamente meglio, anche se poi la superiorità della De' Longhi è stata evidente. Diciamo che per avere qualche speranza dovevamo giocare da squadra, come era successo a Brescia. Io? Ora mi sento meglio, ho avuto problemi fisici ma mi sto riprendendo. Se penso di tornare a Treviso? In questo momento, penso soltanto a conquistare la salvezza con Chieti, non ad altro. E intanto salutatemi tutti i tifosi di Treviso».