Gambale segna, il Pineto sorride

Si sblocca l’attaccante e la squadra del presidente Brocco ritrova la vittoria che mancava da settembre
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PINETO (4-3-3): Tonti 6; Hadziosmanovic 6,5, De Santis 6,5, Marafini 6 (31'st Ingrosso 6), Borsoi 6,5; Germinario 6, Lombardi 6,5, Schirone 6 (1'st Pellegrino 6); Del Sole 6 (16'st Chakir 6), Gambale 7 (43'st Giovannini s.v.), Bruzzaniti 6,5 (31'st Marrancone s.v.). A disposizione: Marone, Barretta, Ienco, Dutu, Baggi, Fabrizi, Villa, Nebuloso. Allenatore: Tisci.
ASCOLI (4-4-2): Livieri 6; Adjapong 5,5 (28'st Campagna 6), Menna 6 (13'st Tremolada 6), Gagliolo 5,5, Cozzoli 5,5; D'Uffizi 5,5 (13'st Caccamo 5,5), Bando 5,5 (28'st Silipo 6), Varone 6, Marsura 6, Tirelli 6 (17'st Alagna 5,5), Corazza 5,5. A disposizione: Abati, Raffaelli, Maurizii, Bertini, Silipo, Piermarini, Quaranta, Campagna, Maiga, Gagliardi, Achik. Allenatore: Di Carlo.
Arbitro: Vergaro di Bari.
Reti: 38' pt Gambale.
Note: spettatori: 1.300 (500 ospiti); ammoniti: D'Uffizi, Gambale, Livieri, De Santis, Pellegrino, Bruzzaniti, Lombardi. Schirone, Bando. Recupero: 1'pt. e 6'st.
PINETO
Basta il primo gol stagionale di Gambale a piegare un Ascoli in crisi di risultati e a ridare il sorriso al Pineto. I biancazzurri s’impongono per 1-0 e ritrovano la vittoria che mancava dallo scorso 7 settembre contro l'Arezzo, la seconda tra le mura amiche. Si aggiudicano così tre punti pesantissimi, che li portano a quota 11 in classifica e lo fanno nel pomeriggio più delicato, contro un avversario che, dopo questa sconfitta, scivola pericolosamente nei bassifondi della graduatoria e viene pesantemente contestata dai suoi tifosi. E che, a fine gara, si trincera dietro un silenzio stampa indicativo del momento nero.
In avvio la gara è fortemente bloccata, tra due squadre che si contendono una posta in palio altissima ed impiega una buona mezz'ora per decollare. In apertura la formazione bianconera tiene di più la sfera, ma il possesso palla è sterile e non produce occasioni che possano mettere in difficoltà il Pineto.
Nel 4-4-2 disegnato da Di Carlo, il tecnico inserisce Gagliolo in difesa e D'Uffizi sulla destra, mentre Tisci conferma il 4-3-3 lanciando dal primo minuto Gambale in avanti e Marafini in difesa, con gli acciaccati Fabrizi e Villa che partono dalla panchina. E particolarmente positivo è proprio l'impatto di Gambale che, per tutto l'arco del primo tempo, conquista una grande quantità di palloni, lotta sulla trequarti e fa salire la squadra. Gioca con grande personalità anche Lombardi che, chiamato a sostituire lo squalificato Amadio in mezzo al campo, lo fa in maniera egregia riuscendo a dare la necessaria velocità alla manovra. Che l'impronta di Tisci sia quella giusta lo si capisce già al 28', quando Gambale fa le prove per il gol che arriverà a breve. Il centravanti conquista la posizione in area, si gira bene, ma con la palla a mezz'altezza non riesce a centrare lo specchio. La risposta dell'Ascoli mette i brividi al Pineto al 35', quando il colpo di testa di Marsura in area libera Varone che, a due passi da Tonti, non riesce a impattare bene e superare l'estremo biancazzurro, che si salva come può mantenendo inviolata la propria porta. Ma è il Pineto ad avere l'iniziativa e a farsi pericoloso al 36' con un un insidioso calcio piazzato di Bruzzaniti dai 35 metri, che Livieri vede solo all'ultimo momento e riesce a disinnescare con un pizzico di affanno. È l'esterno di proprietà del Crotone il faro del Pineto che, al 38', pennella dalla bandierina per il piatto vincente sottomisura di Gambale, che trova il vantaggio e il primo sigillo personale della stagione. La formazione di Tisci sembra avere un piglio diverso rispetto alle precedenti uscite ed essere più padrona del campo, anche quando l'Ascoli nella ripresa passa alla difesa a tre e Di Carlo si gioca la carta Tremolada. I locali, pur subendo il ritorno di un Ascoli alla ricerca del pareggio, danno l'impressione di poter gestire la partita senza particolari affanni. Al 16' il filtrante di Tirelli si spegne a lato e, al 36', la punizione calciata dal neo-entrato Tremolada, è potente ma scivola fuori. Nel finale da segnalare solo il ritorno in campo, dopo il lungo infortunio di Ingrosso, che prende il posto di uno stremato Marafini. L'Ascoli esce tra i fischi dei propri tifosi, mentre il Pineto festeggia il ritorno alla vittoria in attesa della trasferta di mercoledì, a Solbiate (ore 18:30) contro il Milan Futuro.
Roberta Di Sante
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PINETO (4-3-3): Tonti 6; Hadziosmanovic 6,5, De Santis 6,5, Marafini 6 (31'st Ingrosso 6), Borsoi 6,5; Germinario 6, Lombardi 6,5, Schirone 6 (1'st Pellegrino 6); Del Sole 6 (16'st Chakir 6), Gambale 7 (43'st Giovannini s.v.), Bruzzaniti 6,5 (31'st Marrancone s.v.). A disposizione: Marone, Barretta, Ienco, Dutu, Baggi, Fabrizi, Villa, Nebuloso. Allenatore: Tisci.
ASCOLI (4-4-2): Livieri 6; Adjapong 5,5 (28'st Campagna 6), Menna 6 (13'st Tremolada 6), Gagliolo 5,5, Cozzoli 5,5; D'Uffizi 5,5 (13'st Caccamo 5,5), Bando 5,5 (28'st Silipo 6), Varone 6, Marsura 6, Tirelli 6 (17'st Alagna 5,5), Corazza 5,5. A disposizione: Abati, Raffaelli, Maurizii, Bertini, Silipo, Piermarini, Quaranta, Campagna, Maiga, Gagliardi, Achik. Allenatore: Di Carlo.
Arbitro: Vergaro di Bari.
Reti: 38' pt Gambale.
Note: spettatori: 1.300 (500 ospiti); ammoniti: D'Uffizi, Gambale, Livieri, De Santis, Pellegrino, Bruzzaniti, Lombardi. Schirone, Bando. Recupero: 1'pt. e 6'st.
PINETO
Basta il primo gol stagionale di Gambale a piegare un Ascoli in crisi di risultati e a ridare il sorriso al Pineto. I biancazzurri s’impongono per 1-0 e ritrovano la vittoria che mancava dallo scorso 7 settembre contro l'Arezzo, la seconda tra le mura amiche. Si aggiudicano così tre punti pesantissimi, che li portano a quota 11 in classifica e lo fanno nel pomeriggio più delicato, contro un avversario che, dopo questa sconfitta, scivola pericolosamente nei bassifondi della graduatoria e viene pesantemente contestata dai suoi tifosi. E che, a fine gara, si trincera dietro un silenzio stampa indicativo del momento nero.
In avvio la gara è fortemente bloccata, tra due squadre che si contendono una posta in palio altissima ed impiega una buona mezz'ora per decollare. In apertura la formazione bianconera tiene di più la sfera, ma il possesso palla è sterile e non produce occasioni che possano mettere in difficoltà il Pineto.
Nel 4-4-2 disegnato da Di Carlo, il tecnico inserisce Gagliolo in difesa e D'Uffizi sulla destra, mentre Tisci conferma il 4-3-3 lanciando dal primo minuto Gambale in avanti e Marafini in difesa, con gli acciaccati Fabrizi e Villa che partono dalla panchina. E particolarmente positivo è proprio l'impatto di Gambale che, per tutto l'arco del primo tempo, conquista una grande quantità di palloni, lotta sulla trequarti e fa salire la squadra. Gioca con grande personalità anche Lombardi che, chiamato a sostituire lo squalificato Amadio in mezzo al campo, lo fa in maniera egregia riuscendo a dare la necessaria velocità alla manovra. Che l'impronta di Tisci sia quella giusta lo si capisce già al 28', quando Gambale fa le prove per il gol che arriverà a breve. Il centravanti conquista la posizione in area, si gira bene, ma con la palla a mezz'altezza non riesce a centrare lo specchio. La risposta dell'Ascoli mette i brividi al Pineto al 35', quando il colpo di testa di Marsura in area libera Varone che, a due passi da Tonti, non riesce a impattare bene e superare l'estremo biancazzurro, che si salva come può mantenendo inviolata la propria porta. Ma è il Pineto ad avere l'iniziativa e a farsi pericoloso al 36' con un un insidioso calcio piazzato di Bruzzaniti dai 35 metri, che Livieri vede solo all'ultimo momento e riesce a disinnescare con un pizzico di affanno. È l'esterno di proprietà del Crotone il faro del Pineto che, al 38', pennella dalla bandierina per il piatto vincente sottomisura di Gambale, che trova il vantaggio e il primo sigillo personale della stagione. La formazione di Tisci sembra avere un piglio diverso rispetto alle precedenti uscite ed essere più padrona del campo, anche quando l'Ascoli nella ripresa passa alla difesa a tre e Di Carlo si gioca la carta Tremolada. I locali, pur subendo il ritorno di un Ascoli alla ricerca del pareggio, danno l'impressione di poter gestire la partita senza particolari affanni. Al 16' il filtrante di Tirelli si spegne a lato e, al 36', la punizione calciata dal neo-entrato Tremolada, è potente ma scivola fuori. Nel finale da segnalare solo il ritorno in campo, dopo il lungo infortunio di Ingrosso, che prende il posto di uno stremato Marafini. L'Ascoli esce tra i fischi dei propri tifosi, mentre il Pineto festeggia il ritorno alla vittoria in attesa della trasferta di mercoledì, a Solbiate (ore 18:30) contro il Milan Futuro.
Roberta Di Sante

