Ganna fa il bis: è il re del mondo a cronometro

20 Settembre 2021

Ciclismo, il piemontese domina la gara iridata in Belgio rimontando il campione di casa Van Aert

BRUGES (Belgio). Filippo Ganna è il padrone del tempo. L'estate magica dello sport italiano, che non vuol finire mai, incorona campione del mondo nella cronometro in linea di ciclismo – per il secondo anno consecutivo – l'azzurro di Verbania, che ha bissato il successo iridato 2020 a Imola.
Il trionfo arriva sulle strade belghe contro un campione di casa, Van Aert, e sembra di rivivere la notte di Wembley con l'Italia di Mancini campione d'Europa contro l'Inghilterra. Soprattutto, questo nuovo titolo iridato corona l'anno migliore di Ganna, che a Tokyo aveva trascinato il quartetto azzurro all'oro dell'inseguimento a squadre con una gara elettrizzante e una rimonta finale sul filo dei centesimi. Scenario di quest'altra vittoria è la strada che porta da Knokke-Hoste a Bruges, ad aprire i Mondiali di ciclismo su strada in Belgio, notoriamente terra dei pedali. Non poteva esserci un inizio migliore per i colori italiani: l'oro vinto ieri dal piemontese è assai pesante e rappresenta la conferma definitiva delle qualità di un atleta formidabile. I 43,3 chilometri del tracciato, ricoperti in 47'47”83, alla media di 54,355 km/h, ne sono la conferma.
Ganna ha disputato una gara in crescendo, passando al primo intermedio con 7” di ritardo da Vout Van Aert, mentre al secondo ha ridotto lo svantaggio a soli 84 centesimi: nel tratto finale, poi, il capolavoro. “Top Ganna” ha chiuso con 5”37 di vantaggio sul belga, che a quel punto sembrava sicuro della medaglia d'oro e del titolo, invece è rimasto con solo l'argento al collo. Per non parlare dell'altro belga, Remco Evenepoel, staccato di 43”34 e a lungo con l'oro in tasca. Faceva paura, alla vigilia, anche lo svizzero Stefan Kueng, che pochi giorni addietro a Trento aveva soffiato proprio a Ganna il titolo europeo nella sfida contro il tempo: ieri il “Re d'Europa” è finito addirittura fuori dal podio, ossia al quinto posto, con un ritardo abissale di 1'06”20 dalla “locomotiva” Ganna, che a fine gara dichiarerà: «Ho fatto una grande prova, è stato tutto fantastico, ringrazio il mio staff».
Il trionfo di Ganna ha oscurato l'ottima prova di Edoardo Affini, che si è piazzato al nono posto, con un ritardo di 1'48” dall'oro; l'altro azzurro in gara, Matteo Sobrero, si è dovuto accontentare della 21ª piazza, a 3'05”.