«Gara presa alla leggera, voglio il riscatto a Latina»

Il tecnico Maragliulo: non possiamo prendere un gol dopo appena tre minuti Il vicepresidente Maio: salvezza raggiungibile. Le penalizzazioni? Noi in regola
LANCIANO. «Non ero preoccupato tre mesi fa e non lo sono ora; credo nella salvezza». «Prendo atto delle tre sconfitte consecutive, proverò ad azzerarle e a ripartire a Latina col piede giusto». Sono i commenti rispettivamente del vicepresidente Guglielmo Maio e del mister Primo Maragliulo dopo la sconfitta della Virtus ad opera dell’Entella. Lo stadio che doveva essere il fortino rossonero, fonte dei punti salvezza e dove invece il Lanciano ha perso 6 punti vitali in due gare.
«Prendo atto della terza sconfitta consecutiva», ha detto Maragliulo, «e che la partita non è stata presa per il verso giusto. Sono dispiaciuto che a 8 gare dalla fine del campionato la squadra, che deve giocare per la vita o la morte, non l’abbia fatto. È stata presa alla leggera la gara e il gol subito dopo 3 minuti e mezzo ha dato la sensazione che non eravamo scesi in campo nella maniera giusta. Altro segno della gara presa male, il gol subito dal rinvio del portiere che non deve avvenire. Poi la squadra si è ripresa», ha continuato il tecnico nell’analisi, «e in 10 ha fatto bene, ha sofferto, pareggiato in un secondo tempo giocato meglio del primo».
Diversi i problemi, in difesa ma anche a centrocampo con Bacinovic che dopo le belle prove nella gare precedenti ha sofferto. «È indubbio che quella di Armin (Bacinovic, ndc)non è stata la partita migliore e l’ha anche rovinata con l’espulsione», ha detto il tecnico, «Rigione ha avuto dei problemi. Erano in forse lui, Amenta, Aquilanti e Salviato e alla fine non ce l’ha fatta. Prendiamo atto che la situazione non è bellissima, ma dobbiamo pensare solo a riprendere ad allenarci lunedì per la sfida col Latina. Lì dovremo scendere in campo per giocarci tutto». Come accaduto a Crotone, Maragliulo non ha protestato per il rigore negato su Turchi. «Il rigore?», ha chiuso il mister, «peccato, potevamo riagguantare la gara».
Non è preoccupato della sconfitta né del deferimento che si discuterà giovedì prossimo, Guglielmo Maio. «La salvezza è un obiettivo raggiungibile», ha detto il vicepresidente, «abbiamo approcciato male la partita, poi l’abbiamo ripresa e l’infortunio di Rigione ha condizionato la gara. Le ammonizioni di Aquilanti e Amenta? Inesistenti. Non parlo degli arbitri ma appena abbiamo rimesso la testa fuori sono arrivate decisioni che non ci hanno avvantaggiato. Protestare in Lega? Non credo al chi urla di più». Tranquillo Maio anche per i deferimenti. «Gli stipendi netti sono stati pagati nei termini, il resto rateizzato. Solo un giocatore non è stato pagato, mio cognato Manuel Turchi che ha firmato una conciliazione sindacale in regola. Per questo sono fiducioso ma se dovessero toglierci i punti siamo pronti al ricorso in appello, che sarà discusso entro l’anno».
Teresa Di Rocco
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