Gara sospesa, poi il terzo tempo

23 Marzo 2015

In Terza, ad Avezzano, l’arbitro chiama i carabinieri. Ma scoppia la pace

AVEZZANO. Il paradosso della domenica. L’arbitro sospende l’incontro per minacce dopodiché in campo va in scena un terzo tempo nella massima armonia tra le due società amiche. Il tutto dopo la visita di tre pattuglie di carabinieri e una di polizia, sul posto per calmare gli animi e tranquillizzare l’arbitro impaurito. È accaduto nel girone B di Terza categoria aquilana nell’incontro tra Guido Liberati e Castronovo. Il fischietto oggetto di minacce è Matteo Corradi della sezione di Avezzano, non nuovo a contestazioni. La scintilla si accende al 21’ della ripresa, sul risultato di 0-1 in favore del Castronovo. Una decisione arbitrale non condivisa dagli ospiti surriscalda gli animi. «La gara è stata sospesa per minacce all’arbitro perché è stato accerchiato dai giocatori avversari», ha dichiarato il patron della società Guido Liberati, Claudio Liberati. Il presidente-giocatore del Castronovo Dino Di Curzio ha, poi, raccontato. «Fino a quel momento la gara era tranquilla. Dopo un calcio di punizione a favore degli avversari – che ha visto l’ammonizione per protesta del nostro difensore - l’attaccante ha messo la palla avanti un metro e il nostro portiere ha rimesso la sfera dov’era e l’ha ammonito. Il portiere ha protestato con l’arbitro che ha dato subito il rosso. Il nostro capitano poi ha chiesto spiegazioni e ha ricevuto prima un giallo e poi il rosso. In 30 secondi ci sono stati tre cartellini gialli e due rossi. Precedentemente ci aveva annullato due gol e noi zitti». Nonostante l’imprevisto i due presidenti hanno voluto concludere la domenica con il terzo tempo già organizzato. Sul referto della partita l’arbitro annoterà “sospesa sullo 0-1” anche se il triplice fischio (gara terminata) da lui stesso effettuato fa presagire a una sconfitta a tavolino per il Castronovo.

Alessia Lombardo

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