Garbin: «Possiamo farcela, contiamo sul tifo abruzzese»

Il capitano della Nazionale femminile lancia un appello: «Per battere la Spagna servirà il calore del pubblico». Sabato e domenica al PalaTricalle attesi 2.500 sportivi
PESCARA. Il calore di Chieti e dell’Abruzzo per la Nazionale femminile di tennis. Fervono i preparativi per la sfida di Fed Cup tra l’Italia e la Spagna che si disputerà sabato e domenica al PalaTricalle Sandro Leombroni di Chieti, trasformato per l’occasione in un campo indoor in terra rossa. L'incontro, che vedrà l’Italdonne per la prima volta esibirsi nella nostra regione, è valido per il primo turno del World Group II. Vincerlo significherebbe passare al gruppo 1 senza dover far ricorso agli spareggi. L'Italia, capitanata da Tathiana Garbin, si presenterà con Sara Errani, punta di diamante del gruppo, la 22enne Jasmine Paolini, e le debuttanti Deborah Chiesa, 21 anni, ed Elisabetta Cocciaretto, classe 2001, che al torneo Junior degli Australian Open è arrivata in semifinale ed è stata sconfitta dalla cinese di Taipei En Liang dopo aver sciupato due match point.
I primi due singoli e il doppio dovrebbero vedere in campo la Errani e la Paolini, anche se Tathiana Garbin non si sbilancia. Il capitano azzurro dovrà rinunciare a Camila Giorgi, ormai da un paio d’anni in rotta con la Federazione e di recente il collegio di garanzia del Coni ha ripristinato la condanna originaria alla Giorgi (9 mesi di squalifica e 30.000 euro di multa) per non aver risposto ad una convocazione. La battaglia legale proseguirà al Tar, anche se non è esclusa una riappacificazione, come auspicato dal presidente del Coni Malagò e dalla stessa Garbin. In vista dello scontro con la Spagna, l’allenatrice della Nazionale femminile, in passato tennista di ottimo livello (è stata n° 22 del mondo) chiede il sostegno al pubblico abruzzese che ha già risposto in modo deciso. Già 1.500 biglietti venduti, ne restano altri 1.000, ma di sicuro ci sarà il tutto esaurito al PalaTricalle che ha una capienza di 2.500 spettatori. Ieri le squadre sono arrivate in Abruzzo e oggi iniziano ad allenarsi a Chieti e al circolo tennis di Pescara. Venerdì, alle 12,30, al teatro Marrucino verrà effettuato il sorteggio e si scopriranno gli accoppiamenti.
Garbin, oltre la veterana Errani, tre giovani promesse per battere la Spagna. Ce la farà l’Italia?
«Affronteremo una squadra molto forte. Carla Suarez Navarro fino a poco tempo fa era una delle migliori del mondo. Maria Josè Martinez in passato ha vinto gli Internazionali di Roma. In teoria sono loro le favorite, ma l’Italia non parte mai battuta. Giocare in Nazionale dà stimoli incredibili, possiamo farcela. Daremo tutto e speriamo che il pubblico ci dia una mano».
Come ha visto la Errani?
«Sara è un esempio, un punto di riferimento per le altre. È un’atleta eccezionale, non chiede mai nulla e dà sempre la massima disponibilità. Ha ancora tanto da dare al tennis, è tornata ad allenarsi con Pablo (Lozano, ndr) e l’ho vista molto ordinata nel gioco. Con la Nazionale potrà avere quelle motivazioni in più per tornare grande. Poi c’è Jasmine Paolini, una tennista esplosiva che può toccare livelli altissimi. Deve imparare a gestirsi. Ha troppi alti e bassi, ma con l’esperienza riuscirà ad essere più continua. Deborah Chiesa ha un gran cuore, è una lottatrice, non molla mai e, grazie al lavoro svolto con Piccari, è migliorata tantissimo diventando più precisa a livello strategico».
E la baby Cocciaretto?
«A Elisabetta inizialmente avevo detto che l’avrei chiamata come quinta giocatrice. Poi, però, ho pensato che una come lei può trasmetterci dosi massicce di entusiasmo. Ha bisogno di vivere un’esperienza del genere per gestire le emotività e le pressioni. È una ragazza molto intelligente, sa ascoltare, perciò sarà un valore aggiunto, ne sono certa. Per lei la convocazione deve essere un punto di partenza».
Si aspetta una bella carica dalle tribune?
«Mi auguro che ci sarà. L’Abruzzo ha sofferto molto ultimamente, ma nelle difficoltà esce fuori il carattere. E la reazione degli abruzzesi può essere un esempio per la nostra Nazionale. Il tifo sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo».
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