GARRITANO, L’UOMO IN PIÙ DEL CHIEVO

Ecco, questa è una bella storia. Oppure no, dipende da quale punto di vista la si voglia raccontare. Non lo è, ad esempio, se la guardi con gli occhi del Cosenza che da lui si è fatto infilare il gol...
Ecco, questa è una bella storia. Oppure no, dipende da quale punto di vista la si voglia raccontare.
Non lo è, ad esempio, se la guardi con gli occhi del Cosenza che da lui si è fatto infilare il gol che, sabato, lo ha condannato alla prima sconfitta stagionale e con quelli della gente di lì, forse sentitasi tradita proprio da un figlio suo.
Lo è a metà con gli occhi suoi, cosentino in ogni cellula e professionista del pallone che alla vigilia lo aveva detto chiaro: «Se segno non esulto».
E’ una storia, invece, parecchio colorata per il Chievo che si gode il suo terzo gol nelle ultime quattro partite, tutte vinte, e vola in classifica.
Luca Garritano, comunque tu lo voglia raccontare, si è preso la copertina.
Già alla fine della stagione scorsa, i tre gol consecutivi contro Benevento, Pescara e poi nel preliminare contro l‘Empoli, avevano acceso la squadra di Alfredo Aglietti, spingendola prima dentro i play off e poi in semifinale, dove la corsa si era fermata dinanzi allo Spezia.
Ha semplicemente ricominciato con la stessa efficacia.
Era un ragazzino quando chiuse la valigia, lasciò la Calabria e conobbe Milano, l’Inter, il nuovo mondo di tutti quelli, come lui, che sognano di potercela fare.
E quando, con la maglia nerazzurra addosso, dopo aver vinto uno scudetto Primavera, aveva esordito prima in Europa League e poi in serie A forse aveva pensato di esserci riuscito.
Ne ha messe altre, di maglie: Cesena, Modena, Chievo, Carpi, quella del suo Cosenza, il ritorno a Verona un anno fa, in tempo per capire e per far capire che, a 26 anni, il momento della piena maturazione è probabilmente arrivato.
Luca Garritano, oggi, è goleador, leader, capitano di una squadra su quale soffiavano venticelli di crisi (finanziaria), toccata duro dal Covid ma, invece, capace di compattarsi intorno alla saggezza del suo allenatore che, dopo la promozione con il Verona e il quasi bis dell’estate scorsa, sta confermando di avere grandi qualità.
Aspettando il 3-0 a tavolino che consegnerà la corona alla Salernitana, questo primo posto del Chievo è una bella storia. Proprio come quella di Luca Garritano.
* giornalista Sky Sport
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