Gattuso ringhia: «Higuain leader, giù le mani da Caldara»

MILANO. Dopo due settimane a ranghi ridotti per le nazionali, Rino Gattuso ha davanti a sé 7 partite in 20 giorni per capire di che pasta è fatto il suo Milan. Sperando che Higuain si sblocchi il...
MILANO. Dopo due settimane a ranghi ridotti per le nazionali, Rino Gattuso ha davanti a sé 7 partite in 20 giorni per capire di che pasta è fatto il suo Milan. Sperando che Higuain si sblocchi il prima possibile e attendendo che Caldara prenda le misure con la difesa a quattro. L'allenatore rossonero, però, è preoccupato soprattutto di iniziare il tour de force con il piede giusto a Cagliari. La voglia di gol di Higuain «si tocca con mano», ha assicurato Gattuso. «Nell'amichevole con la Pro Piacenza ha avuto 4-5 occasioni e sembrava l'uomo più arrabbiato al mondo. Sta dando tanto, si fa voler bene, è coerente in ciò che dice e fa: un segnale importante per il gruppo». In una squadra giovane come questo Milan, il 31enne argentino in poche settimane si è guadagnato il ruolo di leader. «Lo è come Romagnoli, che è cresciuto, e come Reina, che si trascina tutti dalla sua parte. I leader», ha notato Gattuso, «devono essere coerenti, impeccabili e loro hanno queste caratteristiche, come le aveva Bonucci». La cessione di Bonucci ha portato a Milanello anche il talento di Caldara, che in attesa del debutto con la sua nuova squadra è già stato lanciato in Nazionale da Mancini. Cresciuto negli ultimi anni nella difesa a tre dell'Atalanta, deve ancora prendere le misure con il modulo a quattro e probabilmente a Cagliari toccherà ancora a Mateo Musacchio giocare al fianco di Alessio Romagnoli. «I media stanno facendo solo del male a Caldara», è convinto l'allenatore, «non si può distruggere così un giocatore: prima della Nazionale sembrava Beckenbauer, poi il più scarso al mondo. È molto intelligente e viene da una cultura totalmente diversa: non è giusto buttarlo nel frullatore, da parte nostra ha grande fiducia. Caldara non è un problema, ci può dare una grande mano. Il ct è stato imprudente? Non ho detto questo. Già fatico a giudicarmi da solo, figurarsi con gli altri. Voglio giocare in un certo modo e i meccanismi devono essere perfetti».

