Gattuso si aggrappa ad Higuain
L’allenatore del Milan: «È il più forte al mondo». Out Caldara
MILANO. Gran parte dei destini del Milan è legata a Gonzalo Higuain e non può essere diversamente visto che l'argentino è stato il giocatore più prolifico della serie A negli ultimi 5 anni. Anche per questo Rino Gattuso accetta senza troppi problemi l'etichetta di “Higuain dipendente” appiccicata addosso alla sua squadra dopo un mese in cui l'ex juventino ha servito l'assist vittoria contro la Roma, si è sbloccato a Cagliari evitando la sconfitta e contro il Dudelange ha fatto il bis scongiurando un imbarazzante 0-0 in Europa League. «Io alleno Higuain, quindi per me in questo momento è il più forte al mondo», ha chiarito Gattuso alla vigilia della sfida con l’Atalanta (oggi, ore 18). «Spero di averlo sempre a disposizione» è l'auspicio di Gattuso, che ha introdotto il turnover con la stessa metodologia in voga a Milanello ai tempi di Carlo Ancelotti: «In base a chi vedo meglio e ai dati rilevati, dopo 3-4 partite diamo un turno di riposo», Non c'è riposo, però, per Higuain, complice il trauma distorsivo alla caviglia rimediato da Patrick Cutrone che salterà la sfida di oggi pomeriggio a San Siro. Anche Caldara darà forfait per un problema muscolare contro la sua ex squadra, l'Atalanta, avversario contro cui il Milan non vince in casa dal 6 gennaio 2014. «Non è un caso: è una squadra rognosa, serve una grandissima partita per metterli in difficoltà» ha avvertito Gattuso.

